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Sostegno, proposta al MIM: docenti specializzati anche su altri gradi prima delle GPS incrociate

Una modifica alla procedura delle 150 preferenze delle GPS potrebbe evitare che docenti specializzati sul sostegno restino senza incarico mentre le supplenze vengono assegnate a personale privo del titolo. È la proposta presentata al Ministero dell'Istruzione e del Merito da Vincenzo Schirripa e Vincenzo Randazzo attraverso un'istanza formale inviata alla Direzione Generale per il Personale Scolastico.

ROMA, 30 giugno 2026 – Evitare che docenti in possesso della specializzazione sul sostegno rimangano senza nomina mentre, nella stessa provincia, gli Uffici scolastici assegnano incarichi a supplenti privi del relativo titolo attraverso le GPS incrociate. È questo l’obiettivo della proposta presentata al Ministero dell’Istruzione e del Merito da Vincenzo Schirripa, editore di NewsIstruzione.it, e Vincenzo Randazzo, sindacalista, con una richiesta di modifica della procedura informatizzata delle 150 preferenze prevista per le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) 2026/2028.

L’istanza, trasmessa via PEC alla Direzione Generale per il Personale Scolastico, propone di introdurre una semplice opzione nella domanda annuale delle supplenze, consentendo ai docenti specializzati di dichiarare preventivamente la disponibilità ad accettare incarichi di sostegno anche in un diverso grado di istruzione rispetto a quello nel quale risultano inseriti in graduatoria.

Secondo i promotori, questa modifica permetterebbe di valorizzare il personale già specializzato prima che l’Amministrazione ricorra alle cosiddette GPS incrociate, procedura utilizzata quando risultano esaurite le graduatorie del sostegno del grado interessato.

Il problema: docenti specializzati senza incarico e supplenze affidate a personale non specializzato

La proposta nasce da una situazione che si ripete ogni anno durante le operazioni di attribuzione delle supplenze.

L’attuale sistema delle GPS prevede infatti graduatorie completamente separate per ciascun grado di istruzione:

  • ADAA per la scuola dell’infanzia;
  • ADEE per la scuola primaria;
  • ADMM per la scuola secondaria di primo grado;
  • ADSS per la scuola secondaria di secondo grado.

Un docente specializzato compare esclusivamente nella graduatoria relativa al proprio grado scolastico. Se quella graduatoria si esaurisce oppure non offre disponibilità, non può essere convocato per posti vacanti presenti in un altro grado della stessa provincia, pur possedendo la specializzazione sul sostegno.

Nel frattempo, qualora le graduatorie dello specifico grado risultino esaurite, gli Uffici scolastici procedono con lo scorrimento delle GPS incrociate, individuando aspiranti privi del titolo di specializzazione.

Secondo Schirripa e Randazzo, è proprio questa la principale criticità del sistema: da una parte docenti specializzati rimangono senza incarico, dall’altra vengono nominati supplenti non specializzati, con possibili ripercussioni sulla continuità didattica e sull’efficacia dell’inclusione scolastica.

La proposta al Ministero: una fase intermedia prima delle GPS incrociate

L’istanza non propone una modifica delle graduatorie provinciali né l’eliminazione della distinzione tra i diversi gradi di scuola.

L’idea è invece quella di introdurre una fase intermedia che entri in funzione esclusivamente dopo l’esaurimento della graduatoria del grado interessato e prima dell’utilizzo delle GPS incrociate.

In pratica, durante la compilazione della domanda delle 150 preferenze, il docente specializzato potrebbe selezionare una specifica opzione con cui dichiarare la disponibilità ad accettare incarichi di sostegno anche su un altro grado di istruzione.

Solo in presenza di questa manifestazione di disponibilità gli Uffici scolastici potrebbero utilizzare tali aspiranti prima di convocare personale privo della specializzazione.

Secondo i promotori, il sistema consentirebbe di utilizzare prioritariamente professionalità già formate, senza alterare l’impianto generale delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze.

I quattro punti contenuti nell’istanza

Nel documento inviato al Ministero la richiesta viene articolata in quattro proposte operative.

La prima consiste nella possibilità, per i docenti specializzati, di dichiarare la disponibilità ad accettare supplenze di sostegno anche su un diverso grado scolastico al momento della compilazione delle 150 preferenze.

La seconda riguarda l’obbligo, per gli Uffici scolastici, di verificare tali disponibilità una volta esaurita la graduatoria del grado specifico e prima dello scorrimento delle GPS incrociate.

Il terzo punto propone criteri oggettivi di individuazione degli aspiranti, fondati innanzitutto sul punteggio posseduto nella graduatoria di appartenenza e, in caso di parità, sull’anzianità di servizio prestato sul sostegno.

Infine, viene richiesto che il servizio eventualmente svolto su un grado diverso sia riconosciuto integralmente sia sotto il profilo giuridico sia sotto quello economico, con piena validità ai fini dell’aggiornamento delle graduatorie.

Una misura che, secondo i proponenti, sarebbe a costo zero

Nella parte conclusiva dell’istanza viene evidenziato come la proposta non comporterebbe nuovi oneri economici per l’Amministrazione.

Secondo Schirripa e Randazzo, si tratterebbe infatti di una modifica esclusivamente procedurale e informatica, realizzabile all’interno della piattaforma già utilizzata per la presentazione delle domande.

L’obiettivo dichiarato è duplice: ridurre il ricorso ai supplenti privi di specializzazione e garantire agli alunni con disabilità la presenza del maggior numero possibile di docenti specializzati, in linea con i principi di inclusione scolastica e di buon andamento dell’azione amministrativa.

Chi sono i firmatari della proposta

L’istanza è sottoscritta da Vincenzo Schirripa, editore della testata specializzata NewsIstruzione.it, e da Vincenzo Randazzo, sindacalista impegnato nella tutela del personale precario della scuola.

I due spiegano che la proposta nasce dalle numerose segnalazioni ricevute da docenti specializzati che ogni anno evidenziano la medesima criticità: l’impossibilità di ottenere un incarico pur in presenza di posti di sostegno vacanti nello stesso territorio provinciale, esclusivamente perché appartenenti a un diverso grado di istruzione.

Secondo i promotori, l’intervento rappresenterebbe una soluzione concreta e immediatamente applicabile senza modificare l’attuale struttura delle GPS.

GPS 2026/2028: la finestra per le 150 preferenze

La proposta arriva in un momento particolarmente significativo per il personale scolastico.

Per il biennio GPS 2026/2028, infatti, la procedura per la compilazione delle 150 preferenze sarà aperta dal 16 al 29 luglio 2026, secondo quanto previsto dall’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, che disciplina l’assegnazione delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche.

Proprio all’interno di questa procedura, secondo i firmatari dell’istanza, potrebbe essere inserita la nuova opzione di disponibilità per incarichi su diverso grado di istruzione, senza modificare il funzionamento delle graduatorie provinciali ma introducendo uno strumento aggiuntivo per valorizzare i docenti già specializzati.

L’istanza si conclude con la disponibilità dei proponenti a fornire eventuali approfondimenti tecnici al Ministero dell’Istruzione e del Merito, nella prospettiva che la proposta possa essere valutata nell’ambito dei prossimi aggiornamenti delle procedure relative alle GPS.

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