Libri scolastici sempre più cari, il PSI chiede aiuti per le famiglie: «Il diritto allo studio non può avere costi così elevati»
Cresce la spesa per i libri di testo per l'anno scolastico 2025-2026. Il Partito Socialista Italiano sollecita Governo e opposizioni a intervenire per ridurre il peso economico sulle famiglie italiane.
Mentre migliaia di studenti affrontano gli esami di maturità, le famiglie italiane guardano già al prossimo anno scolastico e alle spese necessarie per l’acquisto dei libri di testo. Un appuntamento che si ripete ogni estate e che, secondo il Partito Socialista Italiano (PSI), continua a trasformarsi in un vero e proprio salasso economico.
Con l’avvio delle prenotazioni nelle librerie, torna infatti al centro del dibattito il tema del costo dei libri scolastici, una delle principali voci di spesa che ogni anno gravano sui bilanci familiari.
Aumenta il costo dei libri scolastici
Secondo il PSI, il tetto di spesa previsto per i libri di testo è stato adeguato all’inflazione programmata, contribuendo a un ulteriore aumento dei costi per le famiglie. Per molti nuclei familiari l’acquisto dei testi scolastici comporta una spesa di diverse centinaia di euro per ogni figlio, soprattutto nelle scuole secondarie.
Una situazione che il partito definisce insostenibile e che rischia di creare nuove disuguaglianze nell’accesso all’istruzione.
«Ogni anno le famiglie sono costrette a sostenere costi molto elevati per garantire ai propri figli il diritto allo studio», sottolinea il PSI, che da tempo sostiene la necessità di rendere gratuiti i libri di testo per tutta la scuola dell’obbligo.
La proposta del PSI: più sostegni e meno spese per le famiglie
Il Partito Socialista Italiano chiede un’iniziativa condivisa tra maggioranza e opposizione per alleggerire concretamente il costo dei libri scolastici.
Tra le proposte avanzate vi è una revisione delle procedure che consentono agli istituti scolastici di inserire alcuni volumi nell’elenco dei testi consigliati anziché in quello dei testi obbligatori. Una distinzione che, secondo il PSI, spesso non cambia la sostanziale necessità di acquistare quei libri.
Il partito propone inoltre di rafforzare gli strumenti di sostegno economico al momento dell’acquisto, giudicando insufficienti gli attuali sistemi di rimborso e le borse di studio già esistenti.
Diritto allo studio e Costituzione
Al centro dell’appello vi è il principio costituzionale del diritto all’istruzione. Il PSI richiama infatti l’articolo 3 della Costituzione italiana, che affida alla Repubblica il compito di rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano l’uguaglianza dei cittadini.
Secondo il partito, costringere le famiglie a sostenere ogni anno spese elevate per frequentare la scuola pubblica rappresenta un ostacolo che deve essere affrontato attraverso politiche strutturali e misure di sostegno più efficaci.
L’appello di Maraio e Fantò
A firmare la richiesta sono Enzo Maraio, segretario nazionale del PSI e direttore dell’Avanti!, e Luca Fantò, responsabile scuola del PSI-Avanti!, che chiedono un intervento urgente per garantire il diritto allo studio e contenere il costo dei libri scolastici.
L’obiettivo, spiegano i rappresentanti socialisti, è evitare che le difficoltà economiche delle famiglie possano trasformarsi in una barriera all’accesso all’istruzione, uno dei pilastri fondamentali del sistema pubblico italiano.


