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“La bambola di pezza”: un cortometraggio contro l’adescamento online

Il cortometraggio “La bambola di pezza”, è un lavoro importante che affronta un tema molto attuale, quello dell’adescamento online. Il film racconta la storia di Mia, una ragazza di 16 anni che conosce online un ragazzo di nome Tommaso. Tommaso sembra perfetto per Mia: è sensibile, attento e pieno di energia. I due si innamorano e iniziano una relazione virtuale.

Tuttavia, Mia presto scopre che Tommaso non è chi dice di essere. In realtà, Tommaso è un predatore che sta manipolando Mia per ottenere da lei materiale di natura sessuale. Mia è vittima di un’aggressione sessuale e scopre che Tommaso è un adulto.

Il film è un monito importante per i giovani e le loro famiglie. Mostra come l’adescamento online possa essere un fenomeno pericoloso e come sia importante essere consapevoli dei rischi.

Il titolo del film, “La bambola di pezza”, è simbolico,  infatti Mia è come una bambola di pezza indifesa e vulnerabile nelle mani di Tommaso, quest’ultimo la controlla e la manipola a suo piacimento.

Il film è diretto da Nicola Conversa e interpretato da Federica Torchetti e Francesco Montanari. È stato presentato in anteprima alla 79ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia ed è disponibile in streaming su RaiPlay.

Ecco, in sintesi,  alcuni dei temi che il cortometraggio affronta:
  • L’adescamento online: il film mostra come un predatore online possa manipolare una vittima per ottenere da lei materiale di natura sessuale.
  • La vulnerabilità dei giovani: il film mostra come i giovani siano sempre più vulnerabili all’adescamento online.
  • L’importanza dell’educazione: perché il cortometraggio sottolinea l’importanza di educare i giovani ai rischi dell’adescamento online e per questo motivo andrebbe largamente diffuso e fatto proiettare nelle scuole.

L’importanza di una diffusa fruizione nelle scuole dell’opera si evince facilmente dalle seguenti considerazioni.

Innanzitutto perché il cortometraggio è un potente strumento di sensibilizzazione sui rischi dell’adescamento online. Mostra in modo realistico come un predatore possa manipolare una vittima e come i giovani siano più vulnerabili a questo tipo di violenza.

In secondo luogo, il film può aiutare gli studenti a sviluppare competenze di autoprotezione. Mostra quali sono i segnali di allarme dell’adescamento online e come reagire in caso di sospetto.

In terzo luogo, può incoraggiare gli studenti a parlare con un adulto di fiducia se si sentono a disagio o in pericolo.

Naturalmente, la sola visione non è sufficiente per proteggere i giovani dall’adescamento online. È importante che gli studenti ricevano un’educazione completa su questo tema, che includa anche la conoscenza delle leggi e delle risorse disponibili.

Tuttavia, la visione de “La bambola di pezza” può essere un passo importante per sensibilizzare i giovani ai rischi e aiutarli a sviluppare le competenze di cui hanno bisogno per proteggersi.

Di seguito si riportano alcune idee per una proposta efficace della visione del film nelle scuole:

  • Proiezione durante un’ora di Educazione Civica oppure nel corso di un’attività curriculare o extracurriculare interdisciplinare programmata,
  • Proiezione nel corso di una giornata di sensibilizzazione sui rischi dell’adescamento online e del cyberbullismo
  • Accompagnare la visione del film da un dibattito o da un’attività di approfondimento, per consentire agli studenti di riflettere sul tema e di condividere le proprie esperienze.
  • L’attività di approfondimento può essere supportata da una scheda guidata da compilare singolarmente o anche in piccolo gruppo e può concludersi con una attività finale in plenaria.

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