Maturità 2022, Bianchi ai giovani: “Garantire ascolto”

Gli studenti contestano, Bianchi risponde. A studentesse e studenti “dobbiamo garantire ascolto. Soprattutto dopo questa lunga pandemia che ha segnato la nostra vita e che i ragazzi hanno sofferto in modo particolare”. Questa la risposta del ministro dell’Istruzione, attraverso una lettera al quotidiano La Repubblica, dopo che decine di migliaia di adolescenti sono scesi in piazza, venerdì scorso, contestando la formula varata quest’anno per la maturità. E cioè due prove scritte, una orale, nessun peso degli scrutini del triennio nel computo del voto.
Le dichiarazioni di Bianchi sulla Maturità 2022
“Abbiamo riflettuto a lungo sulle modalità dell’esame – scrive ancora Bianchi – valutando naturalmente anche la situazione sanitaria. Il Governo si è sempre impegnato in modo caparbio per riportare tutti in presenza la scorsa primavera. Poi a settembre e ancora oggi a gennaio, limitando al massimo la didattica a distanza, senza tuttavia demonizzare questo strumento che comunque ha mantenuto connessi i ragazzi. Anche nei momenti di chiusura totale delle aule. Ora riteniamo giusto accompagnare tutti ad una nuova fase senza paura. Una prova di italiano per poter esprimere se stessi, una prova di indirizzo che tiene conto delle effettive situazioni che si sono realizzate localmente. Una prova orale personalizzata sono il modo per accompagnare ognuno, responsabilmente e in autonomia, in un percorso di uscita da questa fase troppo lunga. L’esame di Stato è la conclusione di un percorso. E ora che possiamo, grazie ai vaccini, guardare con più serenità al futuro è il momento di mettere insieme le nostre energie”.
Stage
Tema stage. Dopo la morte, lo scorso 21 gennaio, del diciottenne Lorenzo Parelli, nello stabilimento di un’azienda metalmeccanica in provincia di Udine, si tratta di un tema ‘caldo’. “La presenza di uno studente in un ambiente lavorativo richiede non solo le stesse misure di garanzia e sicurezza che si applicano ai lavoratori, ma un sovrappiù di responsabilità da parte sia della scuola di appartenenza che di chi accoglie i nostri ragazzi. Eventuali situazioni di rischio o, peggio, di sfruttamento, vanno immediatamente denunciate”. Il ministro annuncia inoltre che, di concerto con Andrea Orlando, titolare del dicastero del Lavoro, “si è deciso di costituire un gruppo” per verificare “tutte le circostanze e le condizioni in cui i nostri ragazzi hanno esperienze formative in luoghi di lavoro”.
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