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Decreto Ministero: sì all’istruzione domiciliare?

Il Ministero dell’istruzione, nel nuovo decreto sulla scuola, sta per proporre l’istruzione domiciliare. Con l’istruzione domiciliare si permette ai docenti di sostegno di andare a casa degli studenti con PEI se impossibilitati ad andare a scuola. Intanto, la proposta non è ancora stata accolta e i sindacati chiedo la modifica della bozza decreto. In particolare, la CISL chiede che l’adesione del docente di sostegno al progetto di educazione domiciliare resti volontaria, come avviene per tutti i docenti di classe e come per tutte le azioni di istruzione domiciliare.

Cosa prevede il decreto per le scuole

Nel decreto si precisa che le scuole avranno la possibilità, in collaborazione con gli Uffici Scolastici Regionali, gli Enti locali e le ASL di individuare azioni di insegnamento domiciliare per studenti certificati con legge 104 e impossibilitati a frequentare la scuola per un periodo superiore ai 30 giorni di lezione anche non continuativi. La scuola, quindi, individua i docenti coinvolti e struttura l’intervento come un’attività progettuale. Quindi, i docenti di sostegno potranno recarsi presso l’abitazione dello studente per svolgere le ore di servizio relative al progetto di scuola a domicilio.

Cosa fanno le famiglie

La richiesta di istruzione domiciliare deve, invece, essere inoltrata dalla famiglia dello studente ed accompagnata da certificazione medica.

 

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