Vaccinazione: questione privacy personale scolastico

La vaccinazione sarà obbligatoria dal 15 dicembre 2021. Si pone la questione privacy per il personale scolastico.
Il controllo del Ds
Ne mondo della scuola il rispetto dell’obbligo vaccinale è assicurato dai DS. Se non fanno rispettare l’obbligo vaccinale potranno subire sanzioni amministrative.
Questione privacy nel controllo della vaccinazione
I DS verificano il rispetto dell’obbligo vaccinale acquisendo informazioni sul personale scolastico. Pertanto, i DS saranno a conoscenza di chi ha effettuato la vaccinazione o meno. Sono la situazione sanitaria emergenziale contingente e la necessità di garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro a far superare la questione privacy.
E per chi non si vaccina?
Secondo i casi, i DS richiedono al personale scolastico la seguente documentazione, al di là della questione privacy:
- attestato di vaccinazione;
- esenzione dalla vaccinazione;
- presentazione della richiesta di fare la vaccinazione entro venti giorni dall’invito ricevuto.
Nel terzo caso, i DS invitano il dipendente a trasmettere non oltre tre giorni dalla somministrazione, la certificazione che attesta l’effettuazione della vaccinazione. In caso di mancata presentazione della documentazione i DS accertano l’inosservanza dell’obbligo vaccinale e lo comunicano in forma scritta all’interessato.
Per chi non si vaccina scatta la sospensione dall’attività lavorativa senza, però, conseguenze disciplinari per il dipendente, che ha diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Per il periodo di sospensione, il dipendente non riceve alcuna retribuzione. Il periodo di sospensione termina nel momento in cui il dipendente comunica al DS l’avvio e il completamento del ciclo vaccinale primario o la somministrazione della dose di richiamo, entro i termini previsti dalla norma.
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