
Docenti in regola con il certificato verde? Ci pensa un’app. I presidi avranno infatti a disposizione un’applicazione che dirà ogni mattina se i docenti sono in regola con il Green pass. Per chi è in regola si illuminerà il verde. Rosso per gli altri che saranno invitati a fare il tampone per poter accedere. Nella scuola sarà obbligatorio da parte dei docenti avere questo certificato previa esclusione dalla didattica, sospensione e dopo 5 giorni di semaforo rosso decurtazione dello stipendio.
La piattaforma a disposizione dei presidi
Sonni tranquilli dunque per i ds? Per aiutare i presidi nella gestione e nel controllo del personale scolastico è stata infatti predisposta una piattaforma informatica. Collegata direttamente con il database unico dei “green pass” gestito da SOGEI. Che consentirà di accertare in tempo reale la presenza del certificato da parte dei docenti. Per i quali dopo cinque giorni di assenza scatterà la sospensione dello stipendio. I presidi tramite l’ANP hanno dato il loro ok per questo strumento che eviterà lunghi controlli manuali sempre passibili di errori.
Occhio alla privacy
Uno degli aspetti che merita un approfondimento è quello relativo al tema del trattamento dei dati e i permessi per accedere alle banche dati pubbliche. Occorreranno processi rigidi per l’autenticazione del personale che sarà delegato all’accesso dei dati e tutti i meccanismi di protezione e di accesso sicuri per evitare ogni tipo di data breach. La piattaforma dovrà essere gestita secondo le normative previste dal trattamento dei dati personali (GDPR), con i presidi che sicuramente avranno la responsabilità del trattamento de dati per il loro Istituto. Altro elemento che andrà evitato, è che la piattaforma consenta in qualche modo la tracciabilità degli spostamenti del lavoratore, perché questo contrasterebbe con i principi costituzionali a presidio dei singoli dipendenti.
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