Test Invalsi fuori dal curriculum, non servono a valutare docenti e studenti
Test Invalsi fuori dal curriculum, non servono a valutare docenti e studenti.
Le prove Invalsi escono dal curriculum dello studente. Non determineranno, quindi, un giudizio ulteriore del percorso degli studenti. Nel decreto milleproroghe passa, quindi, l’emendamento di Nicola Fratoianni. Anche se resta l’obbligatorietà. L’iniziativa del deputato di Leu, come lui stesso ammette, ha un valore duplice. “Abbiamo ristabilito due principi fondamentali che erano stati messi in discussione dal DL 62/2017: la valutazione delle conoscenze sono prerogativa del corpo docente e in particolare del consiglio di classe, in quanto frutto di un lavoro che tiene conto del profilo e della storia personale di ogni singolo studente, gli studenti non sono numeri”.
Quindi i test dovrebbero tornare al loro significato originale: uno strumento di lavoro conoscitivo. Nessun metro di giudizio del lavoro di docenti e studenti. Come ribadisce il vice ministro dell’Istruzione Anna Ascani.
“Abbiamo fortemente voluto che i risultati delle prove INVALSI rimanessero fuori dal curriculum dello studente, che contiene le informazioni sulle competenze formali e non formali acquisite dagli studenti, che sarà introdotto dall’anno prossimo e che verrà allegato al diploma. Il motivo è chiaro: i test INVALSI non servono a valutare docenti e studenti. Sono uno strumento conoscitivo che fornisce una fotografia dello stato di salute del nostro sistema di istruzione ed è per questo motivo che sono fondamentali per il miglioramento e restano requisito di ammissione all’Esame di Stato”.
I test rimangono, infatti, obbligatori. Dal 2 al 31 marzo, toccherà agli studenti del quinto anno delle superiori: dal 1° al 30 aprile, agli alunni di terza media; a maggio sarà la volta delle due classi della primaria (seconda e quinta) e alla seconda superiore.
“Purtroppo resta l’obbligatorietà a svolgere la prova, ma essa non avrà alcun impatto sulla valutazione degli studenti né per il presente, né tanto meno per il futuro”, ha detto ancora Fratoianni.
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