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La macchina delle supplenze è appena partita ma sono già tanti i nodi da sciogliere (e gli errori da correggere)

La macchina per attribuire le supplenze del personale docente del nuovo anno scolastico si è appena messa in moto e, nel frattempo, i primi nodi vengono al pettine.

Le graduatorie in cui sono iscritti tutti i docenti precari disponibili per le supplenze (c.d. GPS) già dall’anno scorso sono state fonte di molta confusione: punteggi sbagliati, posizioni in graduatoria sballate, classi di concorso dimenticate e conseguenti errori nelle convocazioni. Così, l’avvio dell’anno scolastico fu compromesso.

Lo scenario potrebbe ripetersi quest’anno e riaprire le porte ad una valanga di ricorsi e reclami nonostante il Ministero stia provando a rendere più semplici le procedure, informatizzandole e anticipandole rispetti ai soliti tempi.

Come riporta Repubblica, sono già molti i docenti precari che manifestano il proprio malcontento e la sfiducia verso i prossimi mesi,

Da Palermo, per esempio, una docente spiega: “Sono in prima fascia sul sostegno per le scuole superiori, mi hanno attribuito 44 punti in meno e il conseguente arretramento della posizione“.

Da Napoli qualcuno fa sapere che i punteggi di chi si è recentemente inserito negli elenchi aggiuntivi alle GPS di I fascia sono errati.

Nel Lazio, invece, accade che l’ufficio provinciale di Frosinone pubblichi, per errore, le graduatorie di Viterbo.

Il caso della regione Campania

Nella regione campana, ci sono problemi ancora più complessi da risolvere.

Il sindacato Gilda, nelle due sezioni di Napoli e Caserta ha riscontrato che “le Gps di prima e seconda fascia, aggiornate e appena pubblicate dagli Uffici scolastici provinciali, sono piene di errori e omissioni, un vero e proprio disastro figlio della fretta e dell’approssimazione dettate dal ministero dell’Istruzione che ha voluto a tutti i costi la pubblicazione entro il 10 agosto“.

Adesso è tempo di riparare i danni per fare in modo che le procedure di attribuzione delle supplenze possano funzionare senza troppi intoppi.

Il caso della regione Lazio

A Roma, l’Ufficio Scolastico Provinciale pubblica le graduatorie con la consapevolezza di non aver potuto elaborare al meglio ogni richiesta.

Lo si intende dalle parole dell’Ufficio VI dell’Istruzione, ambito territoriale di Roma, che scrive:

Considerato che per taluni aspiranti non è stato possibile l’aggiornamento della posizione nella fascia richiesta e/o l’esclusione, per errore tecnico del sistema informativo del ministero,...” si procede con la pubblicazione.

Repubblica spiega quindi che nel Lazio alcuni docenti continueranno ad essere ancora in una posizione errata delle graduatoria, così come c’è “chi non è stato inserito nella fascia sostegno, chi non potrà prendere il tram della procedura straordinaria appena varata dal governo con il Decreto Sostegni bis”. 

Intanto il Ministero ha aperto i termini per presentare istanza di partecipazione per l’attribuzione delle supplenze.

C’è tempo fino al 21 agosto per farlo e il progetto era quello di avere in cattedra già dal 1° settembre sia i docenti di ruolo che i supplenti.

Qualcosa, però, lascia pensare che i reclami non potranno che allungare i tempi.

 

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