
Cosa ne sarà dei concorsi ordinari banditi lo scorso anno? Ecco cosa prevede il Decreto Sostegni-bis
Il Decreto Sostegni bis, per cui l’iter di conversione in legge va concluso entro il 24 luglio, prevede la modifica delle procedure concorsuali già bandite.
Più in particolare, il Decreto modifica:
- il DD n. 499/2020, integrato dal DD n. 749/2020 (concorso ordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado posti comuni e di sostegno);
- il DD n. 498/2020 (concorso ordinario scuola dell’infanzia e primaria posti comuni e di sostegno).
L’intento è quello di semplificare le modalità di svolgimento dei concorsi e quindi la struttura delle prove.
Per questo, il Decreto Sostegni-bis prevede che il Ministero dell’Istruzione intervenga con un apposito specifico Decreto per modificare l’articolazione delle prove e per fornire maggiori dettagli sulla formazione delle graduatorie di merito.
Tale decreto, però, non permetterà:
- la riapertura dei termini per presentare domande di partecipazione
- la modifica dei requisiti di partecipazione precedentemente presentati.
Ciò significa che potranno partecipare ai concorsi ordinari banditi nel 2020, solo gli aspiranti che ne abbiano fatto richiesta entro i termini allora previsti (31 luglio).
Le prove dei concorsi, nella loro versione semplificata, consisteranno in una sola prova scritta con più quesiti a risposta multipla volti all’accertamento delle conoscenze e competenze del candidato sulla disciplina della classe di concorso o tipologia di posto per la quale partecipa, nonché sull’informatica e sulla lingua inglese; in una prova orale; nella valutazione dei titoli.
Scuola, si attende un autunno ricco di concorsi per gli aspiranti docenti



