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Preside accusato di omicidio: ecco l’ira della sindacalista

Le parole della segretaria nazionale della Cisl Scuola Maddalena Gissi sulla vicenda

L’ira funesta della sindacalista. La segretaria nazionale della Cisl Scuola Maddalena Gissi interviene sulla vicenda del preside toscano indagato per omicidio colposo.

Le dichiarazioni

“E’ di stamattina la notizia di accusa di omicidio colposo per un caso Covid – afferma la sindacalista intervenendo a Sky News – nei confronti di un preside in Toscana. Nonostante avesse adempiuto a tutte le indicazioni del Protocollo. Poter pensare di accusare un dirigente scolastico di aver favorito il contagio è impensabile – aggiunge – servono interventi normativi adeguati. Ora aspettiamo l’azione della magistratura che verificherà cos’ha messo in atto il preside. Qui c’è bisogno di una rivoluzione copernicana. Nonostante siano emerse tutte le difficoltà come aule piccole e sedi scolastiche fatiscenti, ancora non abbiamo visto cambiamenti operativi per settembre. E il Sostegni-bis è una grande delusione. Per questo domani manifesteremo”. La sindacalista ricorda inoltre che “anche quest’anno avremo innumerevoli supplenze” e che “i fondi per l’organico Covid potranno essere utilizzati solo fino al 31 dicembre 2021. Torneremo nel sottoscala”.

L’Associazione nazionale presidi

Sull’argomento è inoltre intervenuto Antonello Giannelli, dell’Associazione nazionale presidi: “A volte noi dirigenti siamo esposti a responsabilità insostenibili –  riferisce alla testata Orizzonte scuola – un dirigente non può essere ritenuto responsabile di un caso Covid dopo aver applicato il protocollo. Io credo che come spesso accade nel nostro paese tutti ricorderanno l’untore e nessuno che sono state accertate le sue assenze di responsabilità”.

 

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