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Scuola, ecco come si trasformano feste di fine anno e recite ai tempi del Covid-19

Se la festa di fine anno scolastico non è ancora ammessa dalla legge, allora la scuola, ancora una volta, si reinventa.

Lo ha fatto con la didattica a distanza e con le nuove metodologie ad essa correlate e lo fa anche adesso che è arrivato giugno: il mese in cui l’anno scolastico volge al termine, si festeggiano i traguardi raggiunti, ci si saluta e si dà il benvenuto alla stagione estiva.

Ed ecco quindi che la festa di fine anno sopravvive, trasformandosi un po’: gruppi ristretti di alunni si ritroveranno all’aperto, indossando mascherine (per chi ha più di sei anni) e con il gel in ogni angolo, senza condividere il cibo ma con box merenda individuali.

C’è poi chi ha dato spazio alla fantasia ideando una festa di fine anno speciale.

Al liceo Righi di Roma, riporta Repubblica, gli alunni si sono messi d’accordo per presentarsi il 28 maggio vestiti in lungo, come a una prima della Scala. “Per fare qualcosa di memorabile” hanno spiegato.

C’è chi invece ha creato video con le immagini dell’anno trascorso, da condividere con compagni di classe e insegnanti.

In alcune scuole i bambini mostreranno a maestri e maestre, anche se online, tutti i lavoretti da loro realizzati.

SAGGI E RECITE DI FINE ANNO

Per quanto riguarda saggi e recite di fine anno in spazi chiusi, come spiega Repubblica, sia pur con i vaccini, è ancora impossibile organizzarsi secondo le norme.

I genitori dei bambini e dei ragazzi protagonisti potranno applaudire i loro figli da casa: le imprese dei bambini andranno obbligatoriamente seguite online, a meno che non ci sia un cortile spazioso.

Quello che più sorprende è che perfino l’anno scorso che la situazione era più disperata di quella attuale, il ministero dell’Istruzione emanò a fine maggio una direttiva in cui si leggeva: “Non si individuano motivi ostativi a che gli enti locali realizzino in tempi e spazi extrascolastici attività pure extrascolastiche di socializzazione volontaria“.

COSA SI POTRA’ E NON SI POTRA’ FARE?

Anche in questo contesto, bisognerà confidare nel buon senso di ogni singolo cittadino, delle famiglie e degli studenti.

Non vi potrà mai essere una legge per ogni situazione della vita quotidiana. Molto dipende dal criterio e dall’attenzione con cui ognuno vive gli ambienti e gli eventi come quelli di una festa di fine anno.

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