Piano Scuola Estate, le candidature pervenute e i moduli più richiesti: lingue, italiano, STEM e digitale
Un Comunicato del Ministero fa il punto della situazione: prossimi step graduatoria complessiva e assegnazione delle risorse PON
Grande entusiasmo al Ministero dell’Istruzione per la partecipazione, da parte delle scuole, al Piano Scuola Estate, lanciato lo scorso 27 aprile dal Ministro Patrizio Bianchi.
Sul sito ministeriale, un Comunicato riporta i dati raccolti a candidature chiuse: sono 5.888 le candidature arrivate per ottenere i fondi PON.
In particolare, hanno fatto domanda 5.162 scuole statali (sulle 8.054 presenti nel Paese), 667 paritarie (potevano aderire quelle che svolgono il servizio con modalità non commerciali), 59 Centri di Istruzione per gli adulti (che in tutto il Paese sono 129).
In particolare, con riferimento al bando PON, le scuole hanno inviato progetti per attivare soprattutto moduli di potenziamento linguistico, di rafforzamento delle competenze di base, soprattutto in Italiano e nelle materie cosiddette STEM (materie scientifiche), moduli sul digitale.
“Un segnale di attenzione da parte delle scuole, che hanno fatto richiesta per oltre 400 milioni sui 320 disponibili“, si legge.
Il Ministero pubblicherà nelle prossime ore la graduatoria complessiva delle candidature pervenute e positivamente valutate, in base ai criteri del bando.
La prossima settimana sarà, invece, pubblicata l’assegnazione delle risorse alle scuole ammesse allo stanziamento PON.
Ricordiamo, inoltre, che nei giorni scorsi ciascun Istituto scolastico ha ricevuto una parte delle risorse del primo decreto sostegni per attivare iniziative estive (18mila euro in media).
“Da parte delle scuole c’è stata una partecipazione davvero importante – sottolinea il Ministro Patrizio Bianchi -. C’è voglia di ripartire e c’è voglia di farlo mettendo al centro le ragazze e i ragazzi. I fondi europei che abbiamo messo a disposizione in particolare per le aree più fragili del Paese possono essere utilizzati nei prossimi mesi per recuperare la socialità persa a causa dell’emergenza sanitaria, per potenziare competenze, per cominciare a costruire un ponte verso il prossimo anno. Stiamo lavorando intensamente per una scuola post-pandemia, più accogliente, inclusiva, affettuosa. Lavoriamo per un nuovo inizio. E ringrazio tutte le scuole, il personale, per l’impegno che stanno mettendo anche in questo nuovo capitolo”.
Il Ministero ha predisposto una serie di slide in cui sono raccolti tutti i dati relativi alle domande pervenute. Scaricale cliccando qui.




