Piano Scuola Estate: il Ministero dà precisazioni sui compensi per docenti e ATA coinvolti

Mentre restano ancora pochi giorni per inoltrare domanda di partecipazione al PON relativo al Piano Scuola Estate, le istituzioni scolastiche iniziano anche ad occuparsi della parte organizzativa e logistica delle attività che vorranno svolgere.
A tal proposito è intervenuto il Ministero dell’Istruzione che con la nota n.1653 del 14 maggio dà ulteriori indicazioni in merito al Piano Scuola d’Estate.
In questa sede si riportano le informazioni contenute nella nota che riguardano l’utilizzo delle risorse disponibili e la liquidazione dei compensi al personale coinvolto.
UTILIZZO DELLE RISORSE DISPONIBILI
In apertura nella nota si legge che, come previsto dalla nota n. 643/2021, le risorse messe a disposizione vanno utilizzate per garantire un sereno svolgimento delle tre fasi del Piano Estate.
Ciò significa che le scuole scolastiche potranno gli interventi da attivare e procedere con i necessari approvvigionamenti di beni e servizi:
In linea generale, con le risorse in esame le scuole possono acquistare qualsiasi tipologia di bene o servizio strumentale alla realizzazione degli interventi che intendono attivare.
A titolo esemplificativo e non esaustivo, potranno acquistare beni di consumo (es. carta, cancelleria, giornali, riviste, materiale informatico, accessori per attività sportive e ricreative) o altre tipologie di beni (es. attrezzature scientifiche, strumenti musicali, materiale bibliografico) e procedere all’affidamento di servizi di diversa natura (es. servizi consulenziali o professionali per tematiche legate all’assistenza tecnica, informatica, psicologica, servizi di progettazione e allestimento delle aree esterne per la realizzazione delle attività).
LIQUIDAZIONE DEI COMPENSI AL PERSONALE
E’ la singola scuola che può scegliere di utilizzare le risorse messe a disposizione per “liquidare compensi accessori al personale scolastico (sia docenti che personale ATA) eventualmente coinvolto nella progettazione e realizzazione delle iniziative.”
In merito a questo, dal Ministero giunge una precisazione: i criteri per l’attribuzione di compensi accessori al personale docente, educativo ed ATA, inclusa la quota delle risorse relative ai progetti nazionali e comunitari, eventualmente destinate alla remunerazione del personale, devono essere oggetto di contrattazione integrativa a livello di istituzione scolastica.
Si ricorda anche che la retribuzione da corrispondere dovrà essere definita in funzione della specifica tipologia di iniziativa attivata utilizzando i parametri definiti dai CCNL.
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