A scuola d’estate: per prof e ATA la partecipazione non è obbligatoria. Ma quanto guadagnano?

Piano Scuola Estate 2021: un’iniziativa che sta facendo molto discutere.
Se il Ministero dell’Istruzione ha messo in campo questa iniziativa per permettere agli studenti italiani di recuperare la socialità perduta negli ultimi mesi e rafforzare gli apprendimenti, molti altri si chiedono se i giovani siano davvero motivati a prendere parte alle attività.
A detta di tanti, gli studenti, dopo un anno scolastico così complesso, potrebbero non trovare allettante l’idea di tornare a scuola d’estate.
E questo non è tutto: sui social sono anche i docenti a dividersi. Una grande fetta di loro si è detta contraria all’iniziativa.
E’ importante ricordare che i docenti ed il personale ATA non sono obbligati a partecipare alle attività.
Come previsto per i progetti PON di questo tipo, le scuole recluteranno il personale tramite appositi bandi ai quali potrà candidarsi chi sarà possesso dei requisiti richiesti.
La partecipazione ai progetti è regolarmente retribuita.
I progetti PON sono realizzati con i Fondi Strutturali Europei e dunque permettono alle scuole di accedere a risorse comunitarie aggiuntive rispetto a quelle ordinariamente a disposizione.
Tenendo conto di ciò, si rende noto che la misura del compenso stabilita per i docenti si aggira attorno ai 70 euro lordi l’ora, considerata sempre l’attività effettivamente svolta.
La misura per il tutor, invece, può arrivare fino a 30 euro lordi l’ora.
Sono previsti compensi anche per i dirigenti scolastici e il personale tecnico amministrativo.
Si ricorda che, per calcolare il compenso netto per un docente interno, bisognerà sottrarre Irap e Inpdap per il lordo dipendente.
Da questo si eliminano anche le ritenute e si potrà calcolare il compenso netto.



