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Privacy: le scuole non possono fornire ai sindacati i dati personali dei docenti

La norma è prevista dal CCNL vigente, fissata dal Garante per la protezione dei dati personali e adesso ribadita dal Ministero

Già lo scorso dicembre il Garante per la protezione dei dati personali si è espresso in merito alla legittimità della messa a disposizione, da parte delle scuole verso le organizzazioni sindacali, di dati che interessano il personale scolastico (nominativi e compensi percepiti, per esempio).

Il Ministero è dovuto tornare sull’argomento e diffondere una nota per specificare che

le scuole non devono fornire ai sindacati i nominativi dei docenti coinvolti nelle attività realizzate con il fondo di istituto.

Nella nota si legge che la condivisione dei dati di cui sopra era possibile in precedenza, come disciplinava il CCNL 2007, ma non è più prevista oggi nel vigente CCNL.

Versanti, il capo del Dipartimento del sistema educativo di istruzione e formazione, nel testo riporta inoltre quanto stabilito dal Garante: “il quadro normativo vigente applicabile al c.d. “comparto scuola” non consenta agli Istituti scolastici di comunicare alle organizzazioni sindacali i nominativi dei docenti o di altro personale e le somme liquidate a ciascuno per lo svolgimento di attività finanziate con il c.d. fondo d’istituto”.

L’esigenza di informare i sindacati scuola dell’impiego delle risorse del fondo può essere soddisfatta comunicando dati di carattere aggregato quali, ad esempio, la quota complessiva del trattamento accessorio distribuito e la sua eventuale ripartizione per fasce o qualifiche “senza comunicare i nominativi e le somme erogate individualmente a titolo di compenso accessorio”.

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