Vaccini, dimezzare dose AstraZeneca può essere la soluzione per evitare trombosi
Lo afferma il professore Andreas Greinacher, ordinario di immunologia dell'ateneo tedesco

Il vaccino AstraZeneca ora Vaxzevria, sta scatenando grandi polemiche. Soprattutto per gli effetti collaterali che generano trombosi. Gli studi si susseguono e c’è anche chi propone soluzioni come la somministrazione di mezza dose del siero.
La proposta dall’immunologo Mauro Minelli, responsabile per il Sud della Fondazione italiana di Medicina personalizzata, la appoggia anche il professore Andreas Greinacher. Ordinario di Immunologia dell’ateneo tedesco di Greifswald, che insieme alla sua equipe di ricercatori ha concluso che le reazioni avverse al vaccino vengono scatenate da una reazione immunitaria. A sua volta molto rara, che attiva gli anticorpi e quindi innesca la trombosi.
“Negli studi di fase III – come si legge sul Fattoquotidiano.it – chi ha ricevuto metà dose del vaccino Vaxzevria non ha generato un livello di anticorpi immunizzanti più basso” rispetto a chi ha ricevuto la dose piena, ha spiegato il professor Greinacher nel corso di una conferenza stampa internazionale. Allo stesso tempo, gli effetti collaterali “sono stati più deboli”. Per questo, sostiene lo scienziato tedesco, “bisogna valutare questa soluzione e studiarla. È solo un’ipotesi – ha aggiunto – ma potrebbe aiutare a ridurre le reazioni avverse e raggiungere comunque l’obiettivo di sviluppare anticorpi” contro il Covid. Greinacher ha quindi confermato di aver consultato autorità sanitarie ed esperti in vaccinazioni per chiedere di testare questa semplice soluzione: dimezzare la dose di Vaxzevria.



