
Bassetti critico: “Non siamo in gradi di vaccinare 80enni, ma “immunizziamo” Scanzi”. Andrea Scanzi, giornalista del Fatto Quotidiano, è finito nella bufera dopo l’inoculazione della prima dose del vaccino AstraZeneca. A scatenare i critici sarebbe stata la modalità. Scanzi ha fatto il vaccino “da panchinaro”, da caregiver dei suoi genitori, entrambi soggetti fragili. Il giornalista si è difeso: “L’ho fatta (la vaccinazione. n.d.r.) in un momento storico in cui nessuno o pochi italiani avrebbero voluto fare AstraZeneca: io ho voluto accettare l’invito di vaccinarmi proprio per dare un segnale agli italiani. Io mi fido della scienza e ci vado. Non era un boccone da ghiotti, sia perché nessuno voleva fare quella vaccinazione sia perché nessuno si era iscritto a quella lista che esisteva ed era solo verbale. E che grazie a me è diventata pubblica”.
LA CRITICA DI BASSETTI
L’infettivologo Matteo Bassetti, attraverso l’Adnkronos, ha criticato la vaccinazione del giornalista, commentando così: “Non è una bella immagine quella di un Paese che non è in grado di vaccinare gli 80enni e i 90enni, mentre uno come Andrea Scanzi si è immunizzato. Ancora non abbiamo capito che prima dobbiamo vaccinare chi è anziano e chi ha condizioni di salute precarie“, ha sottolineato l’infettivologo sulla vaccinazione della “discordia” dello scrittore del Fatto Quotidiano.




