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Le Prove Invalsi per studenti con disabilità, BES o DSA: normativa e modalità di svolgimento

Per le scuole di alcuni gradi di istruzione le Prove Invalsi sono già state avviate. Per altre, invece, inizieranno nei prossimi mesi. Il calendario è stato stabilito da Invalsi che, sulla base della situazione sanitaria d’emergenza in corso, ha provveduto anche ad apportare alcune modifiche.

Consulta qui il calendario aggiornato all’8 marzo.

In vista dell’avvio delle prove e in funzione del regolare svolgimento delle stesse, si specifica che anche gli alunni con disabilità e gli studenti con BES e DSA svolgono le Prove INVALSI.

Come accade per il regolare percorso di studi, anche per le Prove Invalsi si garantisce a tutti gli studenti la possibilità di sostenere le Prove, nel rispetto dei valori inclusivi della scuola.

LE PROVE INVALSI PER STUDENTI CON DISABILITA’

Secondo quanto stabilito dal D.Lgs. 62/2017 gli studenti con disabilità partecipano alle Prove INVALSI secondo le modalità previste dal proprio Piano Educativo Individualizzato.

Il consiglio di classe o i docenti contitolari della classe possono prevedere, a seconda di quanto contenuto nel PEI, adeguate misure compensative o dispensative per lo svolgimento delle Prove o decidere di farle svolgere nel loro formato standard.

Nel caso il PEI lo preveda l’alunno svolge le Prove INVALSI con le seguenti misure compensative:

  • tempo aggiuntivo – fino a 15 minuti per ciascuna prova
  • donatore di voce per l’ascolto individuale in audio-cuffia
  • calcolatrice e/o dizionario
  • ingrandimento
  • adattamento prova per alunni sordi
  • Braille – per Italiano e Matematica

Sempre se previsto nel PEI possono essere applicate le seguenti misure dispensative:

  • esonero da una o più Prove INVALSI
  • esonero da una delle due parti – ascolto o lettura – della Prova di Inglese

Anche se un allievo dispensato non partecipa a una o più Prove INVALSI, il consiglio di classe può decidere di coinvolgerlo ugualmente e di farlo essere presente durante la somministrazione.

Gli allievi dispensati da una o più Prove o che sostengono prove differenziate non ricevono la descrizione dei livelli di apprendimento al termine del primo e del secondo ciclo di studi da parte dell’INVALSI.

LE PROVE INVALSI PER STUDENTI CON BES

La normativa che regolamenta le modalità di svolgimento personalizzate delle Prove INVALSI per gli studenti con BES è il D.Lgs. 62/2017, che prevede però delle eccezioni solo per gli studenti con certificazioni riconosciute ai sensi delle Leggi n. 104/1992 e n. 170/2010.

Le eccezioni consistono nell’esonerare lo studente dallo svolgimento di una o più Prove (misure dispensative) o nel fornirgli tempo aggiuntivo e degli strumenti che ne facilitino lo svolgimento (misure compensative), in base a quanto è previsto nel suo PDP – Piano Didattico Personalizzato o nel suo PEI – Piano Educativo Personalizzato.

LE PROVE INVALSI PER STUDENTI CON DSA

Secondo quanto stabilito dal D.Lgs. 62/2017 gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento partecipano alle Prove INVALSI secondo le modalità previste dal proprio Piano Didattico Personalizzato.

In base a questo documento lo studente con DSA svolge le Prove INVALSI nel loro formato standard oppure con l’ausilio di misure compensative quali:

  • tempo aggiuntivo – fino a 15 minuti per ciascuna prova
  • dizionario e/o calcolatrice
  • donatore di voce per l’ascolto individuale in audio-cuffia

Nel caso della Prova di Inglese, se il PDP prevede l’esonero dalla prova scritta di lingua straniera o dall’insegnamento della lingua straniera, lo studente con DSA non svolge la prova di lettura o di ascolto oppure l’intera Prova nazionale.

Gli alunni dispensati da una o da entrambe le Prove di Inglese non ricevono al termine del primo e del secondo ciclo di studi la descrizione dei livelli di apprendimento da parte dell’INVALSI.

 

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