Scuola, la protesta dei medici: siamo in trincea e non sappiamo dove lasciare i nostri figli
Il chiarimento del Ministero su chi ha diritto alla presenza ha fatto infuriare il personale sanitario
“Si chiede al personale sanitario italiano, sfiancato da un anno di emergenza, di farsi carico di nuovo e a tempo indeterminato della gestione dei propri figli in ambito extrascolastico, mantenendo contemporaneamente il proprio ruolo in trincea».
A parlare è Monica Bettonagli, dirigente medico del pronto soccorso alla Fondazione Poliambulanza di Brescia, con una lettera inviata al Sole 24 Ore. Le sue parole arrivano da un’area di nuovo martoriata dal Covid, che con la terza ondata sta mettendo in ginocchio gli ospedali.
Agli Spedali civili di Brescia nella giornata di venerdì 5 marzo erano 401 i posti letto occupati. L’8 marzo sono 431 i pazienti ricoverati. Di cui 35 in terapia intensiva. «Il tasso di saturazione in terapia intensiva (che nel resto della Lombardia è del 40%) si è assestato da circa 5 giorni ad oltre il 90%. Nonostante la regolare apertura di nuovi posti».




