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Covid, Istituto superiore sanità: trasmissibilità variante inglese tra il 18% e il 60%. Grande incertezza statistica.

Covid, Istituto superiore sanità: trasmissibilità variante inglese tra il 18% e il 60%. Grande incertezza statistica.

L’Istituto superiore di sanità ha aggiornato le FAQ sulle varianti presenti sul proprio sito. Una in particolare merita una certa attenzione. Alla domanda “Qual è la trasmissibilità della ‘variante inglese’ in Italia?”, l’Istituto risponde: “In Italia si è stimato che la cosiddetta variante inglese del virus Sars-CoV-2 ha una trasmissibilità superiore del 37% rispetto ai ceppi non varianti, con una grande incertezza statistica tra il 18% fino ad arrivare a punte del 60%.

La stima è stata ottenuta da uno studio dell’Istituto, del ministero della Salute, della Fondazione Bruno Kessler e da Regioni/Province autonome.

Questi valori risultano essere in linea con quelli riportati in altri Paesi, anche se leggermente più bassi.

Considerando tali dati, quindi, l’Iss suggerisce che andrebbe considerata l’adozione di più stringenti misure di controllo che possono andare dal contenimento di focolai nascenti alla mitigazione.

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