
Una bimba viene lasciata tutti i giorni fuori al cancello della scuola. Al freddo, sotto la pioggia. In attesa che la campanella suoni e possa entrare in classe. Assurdo, increscioso. Accade ogni mattina a Casette d’Ete, in provincia di Fermo. Nella nuovissima scuola elementare ‘Della Valle’ (dalla famiglia di industriali che l’ha donata alla frazione nell’intento di rendere più confortevole l’attività didattica dei bambini del posto.
La piccola, come racconta il Resto del Carlino. ogni mattina, è accompagnata dalla mamma nella parte posteriore dell’edificio scolastico (da dove entrano le classi quarte e quinte). Intorno alle ore 7.40 perché non può fare altrimenti. Dovendo andare a lavoro e rispettando gli orari per non rischiare di perdere il posto. Essendo l’unica in famiglia a portare a casa uno stipendio visto che il marito è disabile.
Guarda quella bambina, avvolta nel suo cappotto e le si stringe il cuore. Il cancello viene aperto dopo un quarto d’ora se non di più. Al freddo, da sola: è spaesata. Gli alunni della prima fino alla terza elementare che, in base agli accessi contingentati dal Covid, entrano dalla parte principale. Trovano il cancello aperto e perciò possono almeno sostare nell’androne.
BIMBA AL FREDDO, L”INSEGNANTE E IL SINDACO
“La mamma mi ha esposto il problema ad ottobre e lo abbiamo fatto presente alla responsabile del plesso, chiedendo se si potesse mettere una tettoia o, in via eccezionale, far aspettare la bambina all’ingresso principale ma i tentativi sono andati a vuoto” spiega l’insegnante che ha preso a cuore la questione.
Sentirsi rispondere “queste sono le regole e vanno rispettate” oppure “potrebbe pagare una baby-sitter” non è molto edificante. Soprattutto in una situazione in cui deve prevalere il buon senso visto che si sta parlando di una piccola alunna.
Così la mamma a gennaio, andati a vuoto tutti i tentativi con la scuola, si è rivolta prima al sindaco Alessio Terrenzi e poi ai servizi sociali del Comune di Sant’Elpidio a Mare. Ma la comunicazione inviata all’istituto per mettere fine a una situazione che lascia tanta amarezza, è rimasta lettera morta.
LA SOLUZIONE E’ A PORTATA DI MANO
Se il cancello dell’ingresso posteriore, per un qualche motivo che tocca alla scuola chiarire, deve restare chiuso a quell’ora, basterebbe far sostare l’alunna nell’ingresso principale. Evitando di lasciarla infreddolita e da sola, risolvendo così una questione che sta diventando più un braccio di ferro inutile, a discapito di una piccola alunna. Una bimba che ha solo bisogno di essere compresa.




