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Focolaio di variante inglese, chiudono tutte le scuole, il sindaco: no a zona rossa

A Bollate, vicino Milano, si tornerà alla didattica a distanza ma non ci saranno disposizioni più dure

La variante inglese colpisce ancora nelle scuole. Diversi casi si sono verificati a Bollate, vicino Milano. Ancora un focolaio Covid. A raccontarlo a Fanpage. “L’agenzia di tutela della salute della città metropolitana di Milano “mi ha assicurato che per adesso non ci sono le condizioni per istituire una zona rossa. I valori infatti non sono al momento compatibili con un provvedimento del genere.

L’attenzione resta alta e in qualsiasi caso saremo pronti ad affrontare qualsiasi situazione”: Il sindaco di Bollate, comune in provincia di Milano, Francesco Vassallo lo ha raccontato a Fanpage in riferimento al focolaio di Covid-19 – dove sono stati scoperti alcuni casi di variante inglese – esploso nella scuola di infanzia dell’istituto comprensivo Rosmini.

FOCOLAIO COVID, CAMPAGNA DI SCREENING DELL’ATS

Da lì è partita la campagna di screening da parte di Ats che ha portato a scoprire 59 persone contagiate: “Vista la rapidità con la quale il virus si è diffuso, l’agenzia – spiega il sindaco – ha deciso di avviare le ricerche della variante inglese. Grazie a queste è stato possibile scoprire la positività di alcuni alla suddetta variante”. La scoperta ha portato Ats a disporre la sospensione delle lezioni in presenza nella scuola d’infanzia e nella scuola primaria Marco Polo.

Sul sito degli istituti, il dirigente Salvatore Biondo invita le famiglie a monitorare la salute dei propri figli: “Nella settimana successiva al termine della quarantena vi invitiamo a continuare a monitorare lo stato di salute. In caso di comparsa di sintomi lievi, avvisare il proprio Medico curante. In caso di comparsa di sintomi gravi (febbre alta e/o difficoltà respiratoria) è opportuno chiamare il 112 specificando che nella scuola si sono verificati casi Covid 19+ con variante del Regno Unito. L’esito del tampone molecolare verrà comunicato nelle modalità già in vigore”

RITORNA LA DIDATTICA A DISTANZA

Da domani comunque la dad partirà per tutte le altre scuole dove nn c’è stato il focolaio covid: “Proprio questa mattina è arrivata alla mia attenzione il suggerimento della didattica a distanza.  Una scelta precauzionale e così da garantire la sicurezza degli studenti”.

Non è ancora sul tavolo l’idea di istituire una zona rossa. L’Agenzia ha infatti spiegato al sindaco che al momento non ci sono disposizioni più dure.: “L’attenzione da parte nostra e da parte di Ats resta alta. Quest’ultima infatti sta continuando con la campagna di screening di massa. Per capire come il virus stia girando”.

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