
Un preside denuncia: sette bambini, figli di genitori positivi al Covid, presenti in classe a scuola nelle elementari e media Moro Falcone di Adelfia. Ma i Carabinieri non rilevano nessun comportamento penale da parte dei genitori. L’episodio raccontato da Repubblica edizione Bari rileva che il dirigente della scuola Nicola Giovanni Errico ha preparato un dossier da portare ai carabinieri. Dopo avere predisposto la didattica a distanza per sette classi e la sanificazione dei plessi. “I bambini non avevano fatto il tampone e oggi (ieri, ndr) lo faranno – spiega – . Significa che ho 150 bambini a casa in didattica a distanza, i loro compagni, e se tra questi sette ci saranno casi positivi, dovremo provvedere al tampone per tutti”.
I carabinieri del comando di Adelfia, in attesa della denuncia. si sono attivati perché un eventuale reato, quello di procurata pandemia, è procedibile d’ufficio. Dopo aver concluso gli accertamenti hanno verificato che non ci sarebbe nessun comportamento penale da parte dei genitori. Nessuna famiglia avrebbe dunque mandato i figli a scuola sapendo di essere positiva al Covid.
Due mamme, secondo la ricostruzione, avevano infatti lievi sintomi, e per loro scrupolo hanno effettuato un tampone molecolare in forma privata. I bimbi (asintomatici) sono andati a scuola. Ricevuto il risultato positivo – hanno accertato i carabinieri – sarebbe scattata la segnalazione a scuola e l’autoquarantena, come previsto dal protocollo.
Il preside è stato informato della vicenda da parte di altri genitori. “Era successo già a novembre, e mi ero rivolto ai carabinieri”. Ora, invece, la vicenda sembra essersi ridimensionata.




