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Scuole Roma e Lazio, la rivolta degli insegnanti: “Non basta riaprire, ci sono troppe criticità irrisolte”
Cento firme e una lettera alla Azzolina e Zingaretti del Coordinamento dei docenti di Roma e del Lazio

Una rivolta in piena regola nelle scuole a Roma . Gli insegnanti riuniti nel Coordinamento dei docenti di Roma e del Lazio scrivono una lettera aperta alla ministra all’Istruzione Lucia Azzolina e al governatore del Lazio Nicola Zingaretti. Chiedono un incontro pubblico sulle croniche criticità della scuola. Servono, affermano, soldi e riforme. Sottoscrivono il documento 100 insegnanti, ma nella Capitale è in atto una mobilitazione generale, non solo tra gli studenti in sciopero ma appunto anche tra i docenti.
SCUOLA LAZIO, IL CONTESTATO RIENTRO IN PRESENZA
“La maggior parte delle scuole di Roma – come racconta il Corriere della Sera – e dei professori aveva infatti già approvato delle mozioni in cui si contestavano soprattutto le modalità del rientro in presenza, nel Lazio avvenuto il 18 gennaio: il problema del doppio ingresso, in particolare quello delle 10 ritenuto troppo tardivo, i mezzi di trasporto sovraffollati, i rischi del pranzo al banco senza mascherina e così via. Alcuni docenti di Roma, riuniti in un movimento, avevano anche lanciato una petizione online: per chiedere che la scuola fosse svolta in presenza, sì, ma solo se in sicurezza, altrimenti meglio la Dad. E adesso è ufficialmente nato, il 18 gennaio, questo nuovo Coordinamento.
LO STORICO LICEO VISCONTI DA’ LA SPINTA
I docenti del Visconti di Roma, storico liceo del centro hanno pensato alla lettera che ha poi visto coinvolti altri istittuti. tra le altre Virgilio, Socrate, Morgagni, Talete, Vivona, Machiavelli, Convitto Vittorio Emanuele. Un testo che guarda al di là della crisi pandemica, ma ha un obiettivo di medio-lungo termine sulle criticità del mondo scolastico. Ora aggravate dalla crisi pandemica. Nella sostanza, si legge nel testo, deve esserci un coordinamento di tutte le componenti della scuola. Che affronti i problemi complessivamente. Riforme su più fronti e ritorno in sicurezza in classe. Senza quindi voler riaprire a tutti i costi.



