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Toscana, bene il ritorno in classe. Ma si va verso nuove restrizioni

In Toscana è filato tutto liscio per il primo giorno di scuola post festività, ma si va verso nuove restrizioni.

Ieri in Toscana sono tornati a scuola il 50% degli oltre 166mila studenti degli istituti secondari superiori della Toscana e questo importante appuntamento ha fatto dimenticare per qualche ora il tema davvero caldo sul fronte Covid: la terza ondata, che purtroppo sembra farsi sempre più vicina. Come riporta La Nazione, basti vedere i dati di ieri dell’Emilia Romagna: ben 1.942 casi su circa 9.600 tamponi. Per fare il paragone con la Toscana, qui il tasso di positività lordo (cioè semplicemente calcolato sul totale dei tamponi fatti) ieri era del 6,7%, in Emilia del 20,1%. E anche il premier Conte ieri ha ricordato che stiamo assistendo a un’impennata dei contagi in Europa e che servono nuove restrizioni.

Sul fronte del ritorno a scuola, il primo giorno è filato tutto liscio grazie a un piano di ingressi scaglionati, al potenziamento del trasporto pubblico locale e al personale dedicato a gestire eventuali assembramenti. “È evidente che è rischioso – ha spiegato il presidente della Regione, Eugenio Giani però sono anche convinto che se questa esperienza in Toscana funziona e nelle prossima settimana, o nelle prossime settimane, non vi sarà un aumento dei contagi che ci costringe a richiudere, diventerà un messaggio a livello nazionale. Quindi meglio rischiare questo che mettersi nell’apatia di dire per sicurezza aspettiamo la fine del mese, anche perché ho ascoltato molti ragazzi e ormai della didattica a distanza non ne potevano più”.

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