
Non c’è giorno che il Comitato tecnico scientifico intervenga sulla questione scuola, creando non poche polemiche. E soprattutto cambiando idea ogni momento, creando confusione in chi in questo momento storico della pandemia da Coronavirus chiede solo chiarezza.
LE PAROLE DI MIOZZO
Agostino Miozzo, il coordinatore del Comitato tecnico-scientifico (Cts) in un’intervista al Corriere della Sera ha definito “miope «miope la decisione di chiudere precipitosamente le scuole superiori e ha chiesto che si continui a lavorare per riaprire nei primi giorni di gennaio”.
CRESCERE GENERAZIONI FRAGILI E DEPRESSE
«i Come Cts abbiamo sempre avuto delle perplessità per gli effetti che l’allontanamento dalla scuola può avere anche a lunga distanza sui nostri ragazzi: se non riapriamo le scuole al più presto, rischiano di crescere una generazione di persone fragili e depresse. Ci sono migliaia di studenti che si stanno perdendo, che stanno male: ma sono purtroppo invisibili. Per non dire del gap educativo che avranno rispetto anche ai loro coetanei degli altri Paesi europei che finora hanno tenuto aperte le scuole».
“AUSPICHIAMO UNA RIAPERTURA AL 7 GENNAIO”
«Noi vogliamo che si riapra il prima possibile come è scritto nel Dpcm del 4 dicembre per almeno il 75 per cento degli studenti delle superiori. Per far questo sono in corso dei tavoli provinciali coordinati dai prefetti che devono trovare soluzioni per i trasporti e i controlli sanitari e altri problemi ancora irrisolti in ambito scolastico».




