
Le Vacanze natalizie sono quasi terminate, ma le Regioni hanno rinviato il ritorno in classe degli studenti. Anche il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina si è espressa sulla decisione ai microfoni di Rai News 24: “Si è deciso l’11 gennaio per verificare i dati sul monitoraggio regionale di venerdì. Le regioni hanno la possibilità di cambiare data di ritorno. Ne hanno competenza”.
Ma per molti governatori non è sufficiente, i numeri dei positivi e dei decessi per Covid restano alti. Come evidenzia Orizzonetescuola.it, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Campania, Marche, Piemonte, Molise, Calabria, Piemonte e Puglia rimandano la riapertura con apposite ordinanze. In attesa la decisione della Liguria, della Sardegna, Basilicata e Lombardia. Sicuro (per ora) il rientro per Toscana, Umbria, Emilia Romagna, Lazio, Abruzzo, Sicilia, Valle d’Aosta. Trento e Bolzano anticipano al 7 gennaio, per il 50% degli studenti.
Duro il commento della senatrice del M5S Bianca Laura Granato: “Non si capisce perché alcuni Governatori che su queste basi oggettive avevano garantito la riapertura delle superiori il 7 gennaio ora abbiano cambiato idea, se non per manovre politiche, sotto la copertura degli esponenti della delegazione Pd al governo”. In Cdm ieri sera il Partito democratico ha chiesto fortemente il rientro a scuola dal 15 gennaio, per poi arrivare alla data mediata dell’11.



