Cronaca

Prof: da domani si rientra in classe, ma mancano ancora 20.000 aule. Rischio flop dei test sierologici

Prof: da domani si rientra in classe, ma mancano ancora 20.000 aule. Rischio flop dei test sierologici

Siamo alla vigilia del ritorno a scuola per gli insegnanti, che domani rientrano in servizio e in alcuni casi dovranno dedicarsi subito alle lezioni di recupero per gli studenti rimasti indietro nel periodo della didattica a distanza. Meno di due settimane al via dell’anno scolastico per la maggior parte degli studenti italiani. Tante, forse troppe, cose da sistemare.

Per i test sierologici volontari per gli insegnanti dovrebbe essere la settimana decisiva. I medici di base, o almeno quelli che si sono resi disponibili ad effettuarli, si aspettano l’assalto dell’ultimo minuto. “La maggior parte dei docenti si presenterà – dice Maddalena Gissi della Cisl Scuola – se mai il dubbio è sulla capacità del servizio sanitario di garantire la prestazione”. Dall’Associazione nazionale presidi confermano la disponibilità degli insegnanti per test sierologici e tamponi, anzi rilanciano la necessità di farli anche sui ragazzi. E ipotizzano di far sottoscrivere ai genitori delle autocertificazioni sullo stato di salute dei figli minorenni.

Restano ancora sul tappeto quasi tutte le problematiche finora affrontate. Secondo i presidi ci sono ancora molte situazioni critiche, soprattutto al Centro-Sud, e mancano all’appello circa 20mila aule. Dove e finché non potrà essere garantita la distanza di un metro gli studenti dovranno indossare la mascherina in classe. Oppure restare a casa davanti al pc uno o due giorni a settimana, in base all’organizzazione di ogni singola scuola. Resta intatto il problema dell’organico. Perché prima di completare tutti gli organici di docenti e bidelli ci vorranno settimane.

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