Scuola, Crisanti: Riapertura in sicurezza? Il rischio zero non esiste e gli studenti non possono essere congelati

Scuola, Crisanti: Riapertura in sicurezza? Il rischio zero non esiste e gli studenti non possono essere congelati. Intervistato su la7 il microbiologo dell’università di Padova ha spiegato i suoi timori per la ripartenza delle attività didattiche in presenza. Crisanti ha escluso che esista, al momento, la prova della sicurezza assoluta. “L’apertura della scuola dev’essere basata sulla gestione del rischio. Devono essere adottate misure di prevenzione e distanziamento, bisogna anche prendere atto che sarà molto difficile per gli studenti mantenere quelle misure di distanziamento che limitano il contagio”.
Uno dei problemi, irrisolvibili, per lo scienziato è sicuramente la gestione degli studenti. Si tratta di giovani che per Crisanti non possono essere cristallizzati nel momento dell’attività scolastica. “Sarà molto difficile tenere fermi gli studenti, grandi o piccoli, una volta che terminano le lezioni ed escono da scuola. Mantenendo così quelle misure di distanziamento necessarie per le prevenzione”.
Inutili, quindi, per Crisanti, anche i banchi monoposto il cui acquisto è ritenuto dal ministero un caposaldo della prevenzione sanitaria nelle scuole. “Ripeto che sono assolutamente inutili nel momento che gli studenti avranno altre decine di possibilità, e lo faranno, di sottrarsi alle regole del distanziamento. L’unica strada percorribile è quella della prevenzione intesa come controllo dello stato fisico degli studenti. Occorrerà un monitoraggio costante”.
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