Cronaca

Scuola, il manuale dell’Anp per la riapertura: Orari, distanziamento, banchi

Alla fine la patata bollente della riapertura resterà tra le loro mani. Per limitare il rischio di dolorose scottature i dirigenti scolastici stanno approntando un vademecum, un manuale che il presidente dell’Anp, Antonello Giannelli, descrive così: “È un documento snello, riassuntivo e dal carattere pratico per aiutare i colleghi che, dopo aver letto una pletora di documenti verbosi e anche un po’ evocativi, hanno bisogno di indicazioni concrete”.

Ma quali sono le indicazioni per i presidi lo rivela in anteprima un articolo del Sole24ore ricordando la normativa che determinerà i comportamenti a partire dal prossimo 14 settembre. In poche parole il piano scuola 2020/21, il protocollo per la riapertura in sicurezza, l’ordinanza per la didattica digitale integrata, le linee guida 0-6. E poi i verbali del Comitato tecnico scientifico (Cts). E ancora le circolari dei ministeri dell’Istruzione e della Salute, negli ambiti di rispettiva competenza, e le note locali degli uffici scolastici territoriali. Senza dimenticare i decreti Rilancio e Agosto. Il tutto ricordando che, sempre secondo l’Anp sono ancora circa 400.000 gli studenti che rischiano di non  avere un’aula a disposizione con l’avvio dell’anno scolastico.

Sottolinea il Sole24ore che “In attesa delle nuove sedute i presidi devono comunque organizzare le sedi per la riapertura. Dalla scelta degli orari (e dei varchi) di ingresso e uscita alla richiesta di personale aggiuntivo; dall’indicazione del medico competente all’individuazione di una stanza per i sintomatici; dalla pulizia quotidiana di aule, androni e bagni alla scelta (limitata per ora alle superiori ma valida anche per elementari e medie in caso di lockdown nazionali o locali) di come integrare didattica in presenza e a distanza: quasi tutto passa dalle loro mani e dall’aggiornamento della documentazione prima del ritorno in classe. Per ognuno di questi adempimenti il vademecum dell’Anp indica le «cose da fare» e gli aspetti «da ricordare». Con una serie di precisazioni utili anche alle famiglie. Si pensi all’aggiornamento del regolamento di istituto per rammentare ai genitori l’obbligo di misurare la febbre ai ragazzi e non mandarli a scuola con più di 37,5 oppure alla precisazione che la mascherina agli studenti sarà fornita solo per i laboratori o l’alternanza altrimenti andrà portata da casa. Precisazioni ancora più opportune dopo che il Cts ha spiegato che finché non ci saranno i nuovi banchi e il metro di distanza i dispositivi di protezione andranno tenuti anche in classe e non solo nei movimenti dentro e fuori l’aula.

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