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Pergolati, rime buccali, giocattoli sanificati e prof a spasso: benvenuti nella babele della Scuola italiana

Pergolati, rime buccali, giocattoli sanificati e prof a spasso: benvenuti nella babele della Scuola italiana.

A scuola con un metro di distanza delle rime buccali, ma anche no: basta che si indossi la mascherina quando ci si alza e si lascia il banco. Banco che deve essere singolo e moderno, ma non per tutti, che i soldi ci sono solo per il 50% degli studenti, sempre che per questi i soldi ci siano. E si sanifichi tutto, dalle maniglie ai giocattoli dei bambini quando li usano, ma chi deve farlo non  è ancora detto e i fondi non bastano. Ingressi separati dalle uscite, comunque, ma sugli scuolabus si potrebbe anche viaggiare vicini, che non ci sono abbastanza pulmini per tutti. E comunque su quelli di linea ormai si viaggia addossati.

Per chi teme per la salute di chi vive la scuola non c’è da preoccuparsi: previsti test sierologici per tutto il personale scolastico, docente e non. Agli studenti tamponi a caso. Regole sanitarie: se uno studente si ammala va in quarantena la classe, se accade a un prof con più classi va in quarantena la scuola. E poi come si fa? Mistero.

E lezioni sotto il pergolato, ce ne sono di ottimi a 10.000 euro. Pergolato perfetto in tarda primavera e inizio autunno, ma dopo? Dopo qualcuno spera in un ritorno della didattica a distanza, perché altrimenti non si spiega come si fa lezione con 1 o 2 gradi sottozero. Che poi si busca il raffreddore e si resta a casa per tre giorni. Meglio allora i cinema, di sicuro: hanno anche gli impianti di climatizzazione efficaci. Ma al più ci vanno quatto o cinque classi. E poi chi pulisce gli spazi e sanifica in continuazione i bagni? Ditte esterne, forse. E se non ci sono le giuste misure di sicurezza? Il contratto prevede che docenti e Ata possano rifiutarsi, ma al ministero il contratto pare sconosciuto e così si rincara la dose: lezioni nei musei.

Altrimenti lavori edili a gò-gò nelle scuole dismesse. Ma servono i permessi! E sindaci e presidi non vorrebbero buscarsi qualche avviso di garanzia per abuso d’ufficio, visti i tempi stretti, anzi strettissimi. Ma cosa volete che sia, abbiamo un nuovo commissario per l’emergenza scolastica: ha già promesso 10 milioni di mascherine al giorno gratis. E 4 milioni di banchi. Spesa totale 2 miliardi di euro. Ma ci sono questi soldi? Che importanza ha, già è pronta un’altra linea guida… A proposito i duecentomila supplenti poi dove andranno?

Se avete un discreto capogiro a rincorrere le notizie siete i benvenuti nella scuola italiana, dove tutti hanno diritto di organizzare un disastro, tranne, naturalmente, chi ci lavora tutti i giorni.

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