Cronaca

Lo Stato non si sbriga? “I docenti li assumiamo noi”: la Regione Puglia si lancia

La Regione Puglia pronta ad assumere a tempo determinato per garantire il distanziamento sociale nelle scuole, ma serve l’autorizzazione da Roma. A proporre la soluzione l’assessore all’Istruzione della Regione Puglia, Sebastiano Leo, con una lettera aperta indirizzata ai ministri Lucia Azzolina e Roberto Gualtieri, rispettivamente titolari dell’Istruzione e dell’Economia.

La lettera

Parte dalle doglianze, l’assessore della Regione Puglia, per ricordare «agli onorevoli ministri che le scuole pugliesi del primo ciclo di istruzione, solo in minima parte possono offrire il tempo pieno. Le classi, di tutti gli ordini di istruzione, presentano un rapporto alto alunni-insegnante. L’organico Ata non è sufficiente a coprire tutte le necessità della comunità scolastica. In questa situazione, già di per sé difficile, è intervenuto il virus che impone norme di distanziamento sociale incompatibili con la composizione attuale delle classi». Questo il punto.

La decisione della Regione Puglia

Aule affollate e distanza precauzionale mal si conciliano e da qui si snoda il ragionamento dell’assessore all’Istruzione della Regione Puglia che ritiene essenziale la ripresa in presenza delle lezioni. «Riteniamo fondamentale la ripresa del nuovo anno scolastico con la lezione in presenza scrive Leo in quanto la formazione a distanza limita la possibilità di apprendimento. Ma soprattutto mortifica la relazione umana docente-alunno fondamentale per lo sviluppo del clima di fiducia, stimolo, motivazione, utile all’evoluzione dell’allievo. Detto questo rimane il come attuare questa ripresa».

La ripresa

Una ripresa ancora nebulosa e nelle ultime ore Azzolina ha tirato fuori un altro coniglio dal cilindro affermando che le classi pollaio devono essere superate utilizzando i fondi europei del recovery fund, ma occorre tempo. Rimane, quindi, aperto il tema della riapertura a settembre. Nel sottolineare come ormai i tempi siano stretti, Leo anticipa ai ministri che già in IX Commissione  la Regione Puglia ha rappresentato le sue proposte che sono state condivise da tutti gli assessori al ramo. In più si tratta di «proposte che in Puglia trovano sostegno e condivisione da parte di Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals, Gilda».

Le richieste

Cosa chiede la Regione Puglia? «Limitatamente all’anno scolastico 2020/2021, in ragione dell’emergenza Covid-19, è indispensabile assicurare continuità alla dirigenza garantendo un dirigente di ruolo anche nelle scuole che dovrebbero andare in reggenza. In Regione Puglia ci sono 36 scuole in questa condizione. Impensabile ritenere di procedere alla perdita della dirigenza peraltro a ridosso dell’avvio dell’anno scolastico. Quando è necessaria la presenza di chi quelle realtà le conosce e può agire con la giusta rapidità nella riorganizzazione». Quindi? «In ragione di ciò occorre confermare il numero di dirigenti scolastici con incarico a tempo indeterminato ed il numero di assegnazioni di posti di direttore dei servizi generali ed amministrativi (Dsga) per le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione anche in deroga al numero minimo di alunni previsto».

Il personale Ata

Poi c’è il tema relativo al personale docente e Ata per il quale la Regione Puglia si dice pronta a fare la sua parte. «È scontato che le lezioni in presenza saranno accompagnate dal frazionamento delle classi, in difetto del quale non può essere garantita la distanza di un metro tra gli alunni. Dovendo procedere in questa direzione chiediamo la previsione di un organico aggiuntivo da utilizzare in quelle situazioni in cui le aule non riescono a garantire un numero di alunni adeguato ai parametri di sicurezza». A questo riguardo la Regione Puglia chiede l’autorizzazione a finanziare assunzioni a tempo determinato, laddove il Miur non possa procedere a ulteriori reclutamenti per vincoli di spesa.

I concorsi

E non solo. «Non trascurabile e ulteriormente affidata a procedure concorsuali diventa, altresì, una stabilizzazione emergenziale dei precari con almeno tre anni di servizio, senza sottoporli a ulteriori prove. Chiede la Regione Puglia se vogliamo dare stabilità immediata al sistema scolastico, sia per il personale docente e sia per il personale Ata e facente funzione». Con questo richiamo si chiudono le richieste della Regione Puglia.

 

ANCHE QUESTE NOTIZIE SU OGGISCUOLA

Attenzione alla ricaduta: il Coronavirus e il rischio recidiva

Piero Angela: “Perché bisogna evitare la psicosi collettiva”

Carta del Docente: disponibile il nuovo bonus. Indicazioni tecniche per le iscrizioni 2019/2020

Elogio della lezione frontale: “Didattica è sentire che ciò che si conosce arrivi agli alunni senza sforzo”

Leggi qui altre notizie su OggiScuola

Seguici anche sulla nostra pagina social Facebook

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio