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Pasticcio Scrutini: il ministero autorizza la pubblicazione e poi la vieta. L’ira dei presidi contro l’Azzolina

Pasticcio Scrutini: il ministero autorizza la pubblicazione e poi la vieta. L’ira dei presidi contro l’Azzolina

I primi tabelloni con gli scrutini sono stati già pubblicati suo web. Insomma, davvero il primo segnale di ritorno alla normalità. Nemmeno, però, il tempo di prenderne visione che la pubblicazione degli scrutini diviene un caso. L’ennesimo della tribolata gestione ministeriale Azzolina. Perché due note ministeriali completamente contrastanti giunte a destinazione a dieci giorni di distanza stanno facendo andare su tutte le furie  i dirigenti scolastici.

Pasticcio scrutini, l’ira dell’Anp

Il presidente dell’Anp, Antonello Giannelli, ha dovuto prendere una netta posizione sulla vicenda. Ha così espresso “il più fermo disappunto” per le modalità adottate dal ministero. “Ritengo – scrive alla ministra – del tutto inaccettabile che, su una materia delicata come quella della pubblicazione degli esiti degli scrutini, si impartiscano nuove istruzioni in palese contrasto con quelle già diramate, meno di due settimane addietro”.

Pasticcio scrutini, la doppia disposizione ministeriale

Lo scorso 28 maggio, il direttore generale del ministero Maria Assunta Palermo, scrive ai dirigenti scolastici: “Nei casi (di) alunni ammessi alla classe successiva in presenza di voti inferiori a sei decimi in una o più discipline, anche i voti inferiori a sei decimi sono riportati, oltre che nei documenti di valutazione finale, nei prospetti generali da pubblicare sull’albo on line dell’istituzione scolastica”.  In altre parole,si autorizzavano i presidi a pubblicare online i tabelloni con tutte le valutazioni, anche quelle negative. Perché nell’anno del Covid-19 tutti gli alunni saranno promossi. Ieri, arriva la retromarcia con un’altra nota ufficiale di “ulteriori precisazioni e chiarimenti” . La stessa Palermo scrive: “Al fine di assicurare il rispetto del quadro normativo in materia di protezione dei dati, si precisa che per pubblicazione on line degli esiti degli scrutini delle classi intermedie delle scuole primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado si intende la pubblicazione in via esclusiva nel registro elettronico”.

Pasticcio scrutini, voti solo sul registro elettronico

Precisando che gli esiti degli scrutini “con la sola indicazione per ciascun studente ammesso e non ammesso alla classe successiva” vengono pubblicati, per ogni classe, nell’area riservata del registro elettronico, cui accedono tutti gli studenti della classe di riferimento. Mentre i voti in decimi, compresi quelli inferiori a sei decimi delle singole discipline, saranno visibili esclusivamente ai singoli studenti. In questo modo, un alunno non saprà il voto che ha attribuito l’insegnante ai propri compagni. Giannelli, in merito all’ammissione agli esami di stato, bacchetta il ministero sostenendo che “il vigente quadro normativo conduce a conclusioni difformi da quelle della nota stessa”.

La protesta dei presidi, cui si è intanto aggiunta anche quella dei sindacati della scuola, nasce anche dalla circostanza che nel frattempo alcuni dirigenti scolastici hanno pubblicato i tabelloni. “Molti colleghi – polemizza Giannelli – hanno già celermente – e meritoriamente – provveduto secondo tali indicazioni e oggi si trovano ad essere smentiti dallo stesso ministero”.

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