Migliore (Iv) a testa bassa contro Azzolina: E’ indifendibile. Si svegli, qui è tutto fermo

Migliore (Iv) a testa bassa contro Azzolina: E’ indifendibile. Sia svegli, qui è tutto fermo.
Che i renziani non amino la ministra Azzolina non è un mistero. Ma adesso sembra che il loro livello di sopportazione sia giunto oltre il limite. Da giorni le frecciatine all’indirizzo della titolare del dicastero dell’Istruzione non mancano, adesso però, uno dei big del partito carica a testa bassa. Gennaro Migliore, ex sottosegretario alla giustizia, e deputato di Italia Viva ai microfoni di Radio Cusano Campus non le manda a dire. “Quando le cose non funzionano all’interno di una compagine governativa, il modo migliore per aiutare gli amici è dire che sbagliano. Non possiamo difendere le cose indifendibili che ha detto la ministra in questi mesi. Abbiamo votato il provvedimento su cui abbiamo trovato un accordo. Ma certamente non possiamo dire di essere entusiasti dell’operato”
Secondo Migliore “C’è stata una paralisi all’interno del ministero della scuola, dovuto a un totale isolamento della Azzolina. La ministra ha organizzato l’ennesima task force di persone che nessuno conosceva e che sostanzialmente non ha portato alcun risultato. Stiamo ancora a discutere di come tornare a scuola a settembre. La Azzolina deve darsi una svegliata e mettere al lavoro le persone competenti che possano determinare un meccanismo per riaprire le scuole in sicurezza. Ma senza cose assurde tipo mettere i caschi agli insegnanti. Anche superando alcune rigidità sindacali, bisogna prendere in mano la situazione”.
Migliore ritiene, quindi, che la ministra sia colpevole di una vera e propria debacle. D’altronde il suo elenco di doglianze non si ferma. “Che senso ha fare le ore di 40 minuti come ha proposto la Azzolina? Non possiamo ridurre la formazione per garantire la formazione. Dobbiamo aumentare la sicurezza per garantire l’adeguata formazione. Servono nuove strutture per aumentare il numero delle classi. C’è bisogno di risorse e di una programmazione rapida perché settembre è già arrivato”.
Speranze per la ripartenza? Per Migliore poche, visti i ritmi della ministra. “Del resto, la scuola italiana è stata la prima in Europa a chiudere e sarà l’ultima a riaprire. Da docenti, presidi e studenti arrivano proteste su proteste. I finanziamenti sono insufficienti, a settembre ci saranno 200mila cattedre scoperte. Sembra una barzelletta l’apertura dei cantieri per rendere più moderni gli edifici. Dovrebbero esserci cantieri dappertutto, vista la situazione delle scuole. Siamo a giugno ed è tutto ancora nelle fantasie della Azzolina”.
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