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Decreto Scuola, l’amarezza di Orfini: Pd e M5S hanno giocato sulla pelle dei precari

Decreto Scuola, l’amarezza di Orfini: Pd e M5S hanno giocato sulla pelle dei precari.

Matteo Orfini, a poche ore dall’approvazione definitiva del Decreto Scuola, si rammarica per la sconfitta. L’ex presidente del  partito democratico si è schierato sul concorso straordinario a favore di un concorso per soli titoli. In aperto contrasto con le indicazioni finali del suo partito.

“Ho ripresentato gli emendamenti che erano stati bocciati al Senato. Ovviamente sono stati bocciati anche alla Camera. Come annunciato voterò contro a questo provvedimento, in dissenso dal mio gruppo, scrive Orfini su Facebook, che spiega: “la mia posizione era quella di tutto il Pd. Poi, senza alcuna discussione in nessun organismo quella posizione è cambiata e abbiamo ceduto a una forzatura del movimento 5 stelle. Peccato che quel cedimento lo paghino sulla loro pelle migliaia di precari. E per me questo è inaccettabile come è inaccettabile che decisioni del genere vengano assunte senza alcun confronto“.

L’esponente dem ammette: “In una fase così delicata della vita del nostro paese avremmo potuto e dovuto unire il mondo della scuola e le istituzioni intorno a una grande opera di ripensamento della funzione e del ruolo di un settore così strategico. Invece lo abbiamo incomprensibilmente deluso. Un errore che farò di tutto per correggere. Perché il Pd, il mio partito, non può rinunciare a queste battaglie. E sono convinto di non essere il solo a pensarlo“.

 

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