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Giannelli (Anp): Lezioni in aula a settembre? Difficile. Meglio continuare con didattica a distanza

Giannelli (Anp): Lezioni in aula a settembre? Difficile. Meglio continuare con didattica a distanza

“Lezioni miste a settembre? E’ una ipotesi di difficile attuazione”  . Il presidente dell’Anp Antonello Giannelli  spiega all’agenzia Dire i suoi dubbi. “Per poterle permettere bisognerebbe dotare di banda larga le oltre 42mila scuole presenti sul territorio nazionale e non credo ci sia il tempo necessario. Inoltre, le lezioni in presenza e quelle a distanza richiedono approcci e impostazioni diversi. Per questo, se la situazione epidemiologica non cambierà drasticamente, credo sia necessario andare avanti con la didattica a distanza anche per l’avvio del prossimo anno scolastico”.  Il presidente Giannelli, non ha paura delle posizioni forti, come quella di tenere chiuse le scuole anche a settembre.

Giannelli, infatti ribadisce che certe posizioni non sembrano avere riscontro nella realtà delle scuole italiane. Quindi preferirebbe un maggior investimento su banda larga e device per tutti gli studenti in difficoltà economica. In questo modo si creerebbero i presupposti per poter lavorare a distanza senza problemi. “I fondi stanziati per la scuola nel dl Rilancio “sono importanti e fanno piacere. Tuttavia ritengo che sia necessario un incremento ulteriore di risorse da destinare alla realizzazione della banda larga su tutto il territorio e all’acquisto di device per le famiglie meno abbienti”.

Ma le perplessità non finiscono qui. Giannelli continua a non mostrarsi d’accordo sugli esami di maturità in presenza. “Ribadisco i dubbi sulla opportunità di far svolgere i colloqui in presenza. Sebbene il CTS abbia autorizzato questa modalità. Mi corre l’obbligo di sottolineare che l’età media del personale scolastico è piuttosto elevata e che, per espresso riconoscimento dell’INAIL, i lavoratori di oltre 55 anni devono essere destinatari di particolari attenzioni nei confronti del Covid-19. È facilmente prevedibile, inoltre, che nelle commissioni d’esame siano state inserite numerose altre “persone fragili” che potrebbero legittimamente presentare istanza di sostituzione”.

“Questa situazione – fa notare Giannelli in una lettera inviata alla ministra Azzolina– minerebbe alla base uno dei principi ispiratori della formula emergenziale scelta per lo svolgimento dell’esame di Stato, ovvero l’internità delle commissioni che è elemento fondamentale per garantire la migliore valutazione degli studenti. In altri termini, molte commissioni potrebbero trovarsi ad operare eludendo, di fatto, questa disposizione primaria”.

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