Sindacati

“Dateci regole, la scuola non è come un ufficio”

“Dateci delle regole, ma la scuola non è come un ufficio”. Lo scrivono i sindacati al ministero.  In una nota congiunta lo scrivono le organizzazioni sindacali. Si tratta di  Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unams.  Dicono che il protocollo predisposto dalla ministra dell’Istruzione dovrà comunque “fissare un quadro nazionale di riferimento. In base al quale ogni scuola, in ragione delle proprie specificità, dovrà definire puntuali indicazioni. Su dispositivi e norme di comportamento finalizzati ad una frequentazione sicura degli ambienti scolastici eliminando ogni rischio di diffusione del contagio”.

Un lavoro particolare

“Di particolare rilievo – prosegue la nota è il fatto che contenuti e struttura riprendano il testo sottoscritto il 24 aprile tra parti sociali e governo. Analogo è anche il metodo che si intende seguire, valorizzando il confronto con le organizzazioni sindacali, come è stata la stessa ministra Azzolina a sottolineare. Dunque un buon avvio, anche se il testo che ci è stato illustrato non tiene ancora sufficientemente conto delle tipicità di un ambiente di lavoro, la scuola, non assimilabile a un semplice ufficio pubblico. Per la tipologia del lavoro svolto che implica la gestione di relazioni complesse indotte dalla consistente presenza di alunni, così come va più attentamente considerato lo specifico profilo di “comunità educante” con prerogative di autonomia”. Regole certe insomma e sottolineano che la scuola non è come un ufficio.

I rilievi

“Non sono pochi, inoltre, i punti segnati da indeterminatezza, in particolare per quanto riguarda la disponibilità delle risorse umane e finanziarie su cui è indispensabile poter far conto in modo certo per riuscire a garantire sicurezza e tutela della salute a oltre 9 milioni di persone tra lavoratori e studenti. Sono proprio i contenuti del protocollo, peraltro, a dimostrare che per ripartire in sicurezza la scuola avrà bisogno di risorse appositamente stanziate e di personale stabile e formato”. La richiesta è di regole che tengano conto della specificità della scuola che non è come un ufficio pubblico qualsiasi.

 

ANCHE QUESTE NOTIZIE SU OGGISCUOLA

Attenzione alla ricaduta: il Coronavirus e il rischio recidiva

Carta del Docente: disponibile il nuovo bonus. Indicazioni tecniche per le iscrizioni 2019/2020

Elogio della lezione frontale: “Didattica è sentire che ciò che si conosce arrivi agli alunni senza sforzo”

Leggi qui altre notizie su OggiScuola

Seguici anche sulla nostra pagina social Facebook

 

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio