Opinioni

Roberto Saviano: Così aiuto i prof con le lezioni online

Roberto Saviano nelle scuole, almeno online. Alle iniziative per aiutare docenti e studenti nello sforzo di tenere viva la scuola online (e anche di non rompere la comunità delle classi), da alcuni giorni si è aggiunta quella di Roberto Saviano. Un intervento diretto: lezioni online con le scuole che ne fanno richiesta. Una ogni due giorni, su Instagram e poi replicate sulla pagina Facebook dello scrittore con l’hashtag #LezioniDaQuarantena.

L’intervento

“Sento i professori che mi scrivono per ampliare l’offerta ai loro studenti. E sono tanti. Anche se – spiega Roberto Saviano – ci si sorprende sempre. In alcuni casi si è creato un problema politico nella scuola di affidare una lezione a me, anche se è su argomenti del loro programma scolastico”. Perché quelle di Saviano nascono proprio come lezioni di supporto al programma che svolgono i docenti: “Ho cercato di non intervenire portando l’autore a parlare dei suoi libri in una scuola (anche se virtuale), ma di affrontare argomenti del programma didattico. Loro mi scrivono qualche giorno prima così posso prepararmi, riprendere in mano i libri che mi servono”.

Le domande

Che sembra anche una bella sfida. Con sorprese. “Un istituto agrario – dice Roberto Saviano – con studenti bravissimi, mi ha fatto delle domande sul “km Zero” della frutta, un argomento che stavano studiando. Volevano chiarimenti sullo sfruttamento della manodopera, sul perché esiste in Italia ma non in altri contesti anche molto importanti. Abbiamo parlato della California dove i pomodori sono raccolti dagli studenti, mentre da noi da ragazzi africani schiavizzati. Mi sto adattando alle esigenze delle scuole che mi contrattano. E’ bellissimo”.

Più compiti

Un entusiasmo che risulta evidente guardando i video, le registrazioni su Facebook dopo le dirette Instagram. Quasi un “format” con passaggi fissi. “All’inizio faccio la lezione – spiega Roberto Saviano – e rispondo alle domande che mi fanno loro. Poi contatto il docente con cui faccio cinque minuti di discussione. Poi intervengono i ragazzi a cui chiedo come stanno vivendo questo periodo. E devo dire che nessuno, per ora, lo ha vissuto con drammaticità. Tutti dicono che è tosta ma si può fare. Ma molti aggiungono che per un verso è peggio, cioè che i professori ti danno più compiti e non puoi sfuggire come a scuola”.

I problemi

E ovviamente non mancano i problemi. Uno in particolare, che vede il nostro Paese indietro, e solo in affannoso recupero: “Qualche genitore nei commenti si lamenta di scuole un po’ assenti, in difficoltà con le piattaforme online. E soprattutto, purtroppo, emergono le differenze nelle possibilità, soprattutto al Sud. I computer che mancano – fa notare Roberto Saviano – i telefoni li hanno ovviamente tutti però non hanno la possibilità di scaricare i giga necessari a seguire ogni giorno i collegamenti”.“Però dico sempre: all’elenco infinito di cose che non possiamo fare, questa invece è una cosa che possiamo fare. E tra l’altro riesco a raggiungere scuole che mi avevano invitato e dove non era stato possibile andare per le limitazioni nei miei movimenti. E questo mi fa davvero piacere”. Ora il problema sarà riuscire a rispondere alle numerose richieste.

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