Studenti offendono prof durante lezioni online, scattano le denunce: è offesa a pubblico ufficiale

Studenti offendono prof durante lezioni online, scattano le denunce: è offesa a pubblico ufficiale
Nemmeno l’epidemia ferma la stupidità e il cyberbullismo. È successo in alcune scuole della provincia di Milano. Studenti che hanno offeso violentemente i professori. Così gli insegnanti sono stati costretti ad avvisare il Miur. E’ accaduto che degli studenti hanno condiviso i link per partecipare alle lezioni con altri utenti, e questi hanno ricoperto di insulti e bestemmie il professore di turno. In altri casi le lezioni online
sono state registrate e condivise su WhatsApp in gruppi di studenti, ancora una volta per offendere, denigrare. Insomma cyberbullismo 4.0.
Anche un po’ stupido, a dire il vero. Le piattaforme informatiche, infatti, registrano i dati dei partecipanti. Possibile allora che si riesca ad individuare chi ha condiviso i link e chi ha insultato e bestemmiato. Dal punto di vista giuridico si applica la stessa giurisprudenza in materia di social network. Gli insegnanti delle scuole pubbliche o parificate, poi, sono pubblici ufficiali. Il risultato è che offenderli durante le lezioni on line integra il reato di oltraggio a pubblico ufficiale, punito con la reclusione da sei mesi fino a tre anni. Il reato è procedibile d’ufficio, significa che gli insegnanti o il dirigente che ne venga a conoscenza ha l’obbligo di denunciare i fatti alle autorità.
Gli studenti minorenni, dai 14 anni in su, rispondono personalmente in sede penale dei fatti commessi, se sono imputabili, ovvero capaci di intendere e di volere, lo sono quasi sempre. Dal punto di vista della responsabilità civile, a pagare i danni per i figli minorenni sono i genitori.
Si chiama “culpa in educando” ed è stabilita dall’art. 2048 del codice civile.
Le sanzioni disciplinari per gli studenti, poi, possono andare dalla sospensione fino alla espulsione o insufficienze in condotta che possono determinare anche la bocciatura. Tutto dipende dai regolamenti di istituto e dalla gravità dei fatti.
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