Arriva la polizza auto “familiare”, ecco come fare per risparmiare fino a 1.000 euro

Arriva la polizza auto “familiare”, ecco come fare per risparmiare fino a 1.000 euro
In questi giorni entrerà in vigore la cosiddetta RC auto “familiare”, inserita nel nuovo DL fiscale.
Ogni veicolo all’interno di un nucleo familiare, indipendentemente che sia a 2 o 4 ruote, potrebbe essere assicurato con la classe di merito più bassa di un altro membro della famiglia.
Ecco un esempio per rendere meglio l’idea: un giovane 18enne che acquista uno scooter potrà assicurarlo con la stessa classe di merito dell’auto del padre. Se il padre si trova in prima classe, allora anche lo scooter del figlio potrà essere assicurato partendo direttamente dalla medesima posizione.
Risparmio fino a 1.000 euro
Stando ad alcune simulazioni, il risparmio con una polizza “familiare” si aggirerebbe sul 53% e sarebbe quantificato addirittura in una cifra prossima ai 1.000 euro annui.
Sono comunque previste delle limitazioni in caso di approvazione definitiva della legge. In primis, non devono essere presenti incidenti nell’attestato di rischio con responsabilità esclusiva o principale negli ultimi 5 anni. Non si può inoltre estendere questo beneficio ad autocarri e veicoli a noleggio o intestati al datore di lavoro.
Come sottoscrivere la polizza
Per sottoscrivere la polizza più conveniente è consigliabile scegliere un’assicurazione auto sulla base delle proprie specifiche esigenze, sempre preferendo un gruppo solido e consolidato, come ad esempio UnipolSai.
Il gruppo assicurativo propone polizze auto flessibili e capaci di adattarsi perfettamente ad ogni stile di guida. A disposizione dei clienti c’è una vasta gamma di servizi convenienti ed innovativi, che garantiscono un bel taglio alla spesa finale.
Nonostante i buoni propositi di questa rivoluzione assicurativa, c’è però chi storce il naso. Ania, ad esempio, non è affatto convinta che questa soluzione possa ridurre le spese degli italiani per le coperture assicurative, anzi potrebbe aumentarle.
Secondo l’Associazione di categoria, questo sistema potrebbe portare le assicurazioni ad incrementare i prezzi delle polizze. Sulla falsariga di questo scenario, un giovane neopatentato, meno esperto e magari anche più spericolato, pagherebbe la stessa cifra di un 50enne esperto e più maturo alla guida.
Le indicazioni dell’Ania
Questa situazione rischia di creare degli squilibri per le compagnie, che per sopperire alle spese da sostenere per i possibili incidenti dei neopatentati, sarebbero costrette ad aumentare complessivamente i prezzi dei premi assicurativi.
In conclusione, spiega Ania, le famiglie virtuose si ritroverebbero a pagare di più o comunque a versare la stessa cifra di quelle famiglie che hanno comportamenti poco consoni alla guida.
Altri invece hanno evidenziato la disparità sociale di questo nuovo emendamento. Solo le famiglie con 2 o più mezzi potrebbero infatti accedere a questi benefici, mentre chi ha un solo veicolo si ritroverebbe a pagare la cifra che ha sempre pagato senza alcun vantaggio.
Risulta ovvio che solo le famiglie più benestanti possono permettersi 2 o più mezzi, mentre le famiglie meno agiate a stento riescono a mantenere un’auto. Situazioni, che devono essere valutate attentamente per garantire una riforma nel mondo assicurativo equo ed intelligente.
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