Sostegno, sindacati e concorsi: le spine dell’Azzolina. E a settembre si rischia il caos precari

Sostegno, sindacati e concorsi: le spine dell’Azzolina. E a settembre si rischia il caos precari
Lucia Azzolina sta scoprendo quanto sia difficile essere ministro. Soprattutto al Miur. Come sia scomodo dover rispettare promesse fatte. Come alle buone intenzioni si contrappongano, poi, i duri numeri del bilancio statale. Insomma, la Azzolina sta imparando cosa è davvero il Miur. Così ecco che prima di essere travolta decide di mettere in atto una sorta di operazione verità. Dire tutto quello che è nelle sue possibilità fare. Partendo dal rapporto con i sindacati e concorsi da fare
Quindi:
100 euro in più: una chimera
I famosi cento euro in più al mese con il rinnovo contrattuale. Difficile, anzi, quasi impossibile. Naturalmente la colpa non è sua, ma ssarebbe meglio evitare i proclami quando non si è titolari di simili responsabilità. Inutile dire che certe azzardate di qualche sindacato, tipo 250 euro al mese netti in più, sono delle balle colossali. Buone solo per prendere qualche associato in più.
Settembre via il precariato: impossibile
Le notizie su un abbattimento sostanziale, se non definitivo del precariato a partire dal prossimo settembre una esagerazione. Per essere gentili. Si calcola che all’inizio del prossimo anno scolastico saranno circa 250.000 le cattedre scoperte. Se tutto dovesse procedere speditamente, e non è detto, ci sarebbero 24.000 assunzioni con il concorso straordinario. Una boccata di ossigeno, ma fate i conti…
Caos sostegno, rischio strutturale
Si attende l’inizio del V ciclo del Tfa sostegno. Che naturalmente avrà ripercussioni negli anni a venire. Nel frattempo sono oltre 200.000 le cattedre su sostegno scoperte o mal gestite. Questo a causa della carenza di personale specializzato. Unitile dire che il Ministro non ne ha colpa. Ma che non potrà risolvere nulla nei prossimi mesi. Il fatto è che con la progettualità in corso non appare chiaro come si possa ovviare nei prossimi anni.
Il rapporto con i sindacati e concorsi
Di certo la Azzolina sta pagando un rapporto già conflittuale con i sindacati. “Mi ritrovo – ha detto in un’intervsita – che durante un incontro ancora in corso le agenzie battono la rottura tra me e i sindacati. Sto applicando il decreto scuola, non ho disatteso alcuna promessa, sto facendo un lavoro enorme, ma non posso dare le domande del test in anticipo come mi chiedono i sindacati. La prova del concorso sarà solo una, ma seria”. Poi, continua il ministro dell’Istruzione. “Quando sono arrivata qui al Ministero non c’era neppure il testo di un bando. Nei cassetti non c’era nulla”.
Probabilmente ha ragione: non c’era nulla. Il rischio è che il nulla non sia riempito. O forse solo in maniera marginale.
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