
La procedura pubblica relativa ai servizi bar/ristoro all’interno degli istituti scolastici deve qualificarsi come concessione di servizi. È quanto stabilito dal Consiglio di Stato, aderendo alle difese degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia al fianco di una società attiva nell’ambito food, ristorazione e catering, con l’ordinanza del 6.12.2019.
Secondo la Sesta Sezione del Consiglio di Stato la gara va qualificata quale concessione di servizi con correlativa applicazione degli obblighi ex art. 95 comma 10 d.lgs. 50/2016 relativamente ai costi per la manodopera ed agli oneri di sicurezza, trattandosi di un servizio strumentale ed ulteriore rispetto a quello istituzionale ma che nondimeno va a implementarne l’efficienza.
I Giudici di Palazzo Spada hanno quindi ribadito l’obbligatorietà dell’indicazione dei costi di sicurezza e manodopera la cui omissione comporta l’esclusione dalla procedura pubblica senza possibilità di ricorrere all’istituto del soccorso istruttorio.
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