Fiori bianchi e bigliettini in chiesa: il commovente ultimo saluto degli alunni alla prof scomparsa

Fiori bianchi e bigliettini in chiesa: il commovente ultimo saluto degli alunni alla prof scomparsa
Quando la scomparsa di un’insegnante scuote un’intera città vuol dire che ha seminato tanto. E bene. Questo è sicuramente il caso di Isabella Boninsegni. La notizia della sua morte ha colpito, davvero, tutta Montecatini. Architetto e docente di disegno e storia dell’arte alla scuola media Chini, aveva 51 anni.
L’ultimo saluto dei suoi alunni
Commovente, soprattutto, il saluto di alunni ed ex alunni. In decine e e decine sono giunti in chiesa. Tutti l’hanno salutata con bigliettini e fiori bianchi. Alcuni hanno letto le letture, altri i loro pensieri: “Sei entrata nel nostro cuore, ci hai insegnato ad amare l’arte, sarai sempre con noi. Non sei scomparsa”.
L’amica di una vita
Monica Galluzzi, amica di una vita, commossa, ha portato il suo dall’altare: «Di Isabella ho nella mente gli occhi sorridenti e luminosi, le nostre passeggiate con gli amati cani, i silenzi pieni di complicità, la bellezza della semplicità. Isabella era una persona anche generosa e il piacere della vita era per lei, anche e soprattutto, condividere con il prossimo ciò che possedeva.
L’amore verso la propria famiglia e verso la sua casa lo portava agli amici; si mostrava sempre felice di quello che aveva e, fino in fondo, non ha trovato niente di più caro di quello che le veniva dato e si è mostrata grata verso ciascuno. Nella vita professionale è stata architetto e insegnante. L’ho conosciuta quando ancora lavorava da architetto nello studio pistoiese di quello che ha sempre riconosciuto come un “maestro” , “l’architetto” come diceva lei, col tono soddisfatto di chi ha imparato ed è stato contento di poter imparare, di chi ha incontrato bravi insegnanti sulla sua strada».
Questo suo sentimento di pienezza e soddisfazione nei riguardi dello studio e della conoscenza lo ha portato nella scuola, quando ha scelto di essere insegnante. «Credeva nella scuola, nella comunità scolastica fatta di colleghi e alunni, riconosceva il valore e il talento di ciascuno, amava essere parte attiva della comunità in cui viveva e, con umiltà, perseveranza e sacrificio, essere utile e vivere, non solo per se stessa, ma anche per gli altri. Senza di lei la nostra comunità è più povera».
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