Ecco perché mio marito sarà sempre anche il mio migliore amico

Ecco perché mio marito sarà sempre anche il mio migliore amico – tratto da Amati per Amare
Amore ti devo parlare mi serve un ora del tuo tempo. C’è qualcosa che mi tormenta e ho bisogno di parlartene. Però mi serve tempo. In un caldissimo pomeriggio d’estate mio marito mi dice così. Raramente mi ha fatto una richiesta del genere. I maschi di solito non vogliono un ora di tempo per parlare. Poi soprattutto lui non è il tipo da mostrare il suo dolore. Piuttosto la rabbia. Su quella è specializzato.
Mi preoccupo per mio marito
Comunque. Mi preoccupo e mi chiedo che sarà mai sta cosa che lo tormenta. Inoltre, io che di solito so tutto e sono all’altezza di tutto, non so bene come maneggiare questo momento. Nei manuali sull’ascolto attivo c’è scritto che parafrasare e verbalizzare quello che dice il tuo interlocutore aiuta a farlo sentire ascoltato e capito. Ma questo con mio marito non funziona. Anzi si irrita proprio se parlo troppo. E non ce l’ho un manuale per maneggiare mio marito.
Una mamma: “Amerò sempre più mio marito che i miei figli e vi spiego perché”
Una cosa però la so: devo cercare di stare zitta. Super zitta. Ma non troppo senno pensa che proprio non mi frega niente di ciò che sta dicendo. Ecco posso dire qualche parola qua e la. Sto sudando, e non solo perché sta sera ci sono trentotto gradi all’ombra. Mi sento ansiosa e curiosa perché mi vuole raccontare qualcosa che non mi ha mai detto in vita sua. Dopo dodici anni di matrimonio la cosa può essere tremendamente stimolante o una catastrofe certa. Ma lui mi dice che non mi devo preoccupare. E’ tarda serata.
E quando i figli vanno a letto…
Finalmente alle undici i nostri figli si addormentano dopo lunghe e strazianti canzoncine, favolette e preghiere varie. Ci mettiamo seduti sotto un albero della mia casa a mare. Accendiamo qualche candela e mi sembra di essere tornata a quattordici anni fa quando eravamo solo amici e nel balcone della mia casa da studentessa ci confidavamo su tutto. Anche allora non mancavano candele accese e birra ghiacciate nelle calde sere di settembre. Oggi come allora fa caldissimo e la nostra complicità e sintonia diventa uno spazio di accoglienza per l’altro. Non c’è cosa di cui non si può parlare fra noi. Voglio esserci per lui, voglio che si senta a casa, con la sua MIGLIORE AMICA. Comincia a parlare e io lo ascolto attentamente.
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