Lorenzo Fioramonti? E’ mr. Sottosviluppo
Lorenzo Fioramonti? E’ mr. Sottosviluppo. Almeno così lo definisce Renzo Rosati in un editoriale per Il Foglio. L’articolo è uscito sulle colonne del quotidiano fondato da Giuliano Ferrara a marzo del 2018, quando il nome dell’attuale capo del Miur circolava invece come possibile ministro dello Sviluppo economico. Si trattava del “governo ombra”, ossia – come ricorderanno i più avveduti – della simbolica lista di ministri presentata dal Movimento 5 Stelle prima di allearsi con la Lega di Matteo Salvini.
“Solo un non-capo di un non-partito – scrive Rosati – poteva inserire in una non-lista di non-governo non-presentata al Quirinale un nome come quello di Lorenzo Fioramonti. Cioè un accanito teorico della decrescita e del sottosviluppo, per il ministero dello Sviluppo economico. E per di più alimentando sul web un’imprevista sollevazione dei suoi stessi attivisti, tra qualche verità e mezze fake news complottiste, che colpiscono i prescelti a 5 stelle. Chi è Fioramonti”?
Fioramonti: uomo dei poteri forti?
A questo punto, con dovizia di particolari, l’articolo prosegue con un’analisi del CV di Fioramonti. Un uomo, sembrerebbe, fortemente legato a quelli che nella vulgata grillina vengono chiamati “poteri forti”.
“Luigi Di Maio – scrive Rosati in riferimento a Fioramonti – lo ha presentato come “un’eccellenza italiana di grande competenza”, “professore di Economia politica all’università sudafricana di Pretoria”, nonché “autore di un piano di rilancio economico di quel paese”. Peccato che già a inizio febbraio, quando il prof. si era fatto avanti per una poltrona ministeriale, il “popolo della rete” avesse iniziato uno sbarramento preventivo. Innanzi tutto l’università di Pretoria: il cui rettore Wiseman Nkuhlu oltre ad avere collezionato cariche in una sfilza di multinazionali è ora presidente della filiale sudafricana della Rothschild”.
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