Scuola, Fioramonti: “A breve 11 miliardi per l’edilizia e mappatura satellitare sugli edifici scolastici”
“Ci sono 11 miliardi circa di finanziamenti all’interno delle varie linee di finanziamento del Miur che attengono all’edilizia scolastica; abbiamo sbloccato già 65 milioni per le emergenze immediate”. Lorenzo Fioramonti, neoministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, parla di sicurezza negli edifici scolastici ai microfoni de ‘Il mattino di Radio 1’. “L’edilizia scolastica è un tema fondamentale – sottolinea Fioramonti – un problema che ci portiamo appresso da molto tempo. Una cosa che ho voluto e che attiveremo nei prossimi mesi è un ufficio preposto al Miur che accompagni gli enti locali nella spesa di queste risorse, perché spesso non sono nelle condizioni di poterli spendere”.
Fioramonti: monitoraggio tecnologico e satellitare
Sul monitoraggio delle situazioni più a rischio Fioramonti precisa: “Esiste un’anagrafe della situazione strutturale delle scuole, in questi anni è stato fatto molto. La situazione è molto migliorata ma ancora metà delle scuole non risulta essere al passo con gli atti delle anagrafi. Un progetto che attiveremo a breve molto complesso ma innovativo è quello di una mappatura satellitare dei movimenti strutturali delle scuole in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana, con l’Istituto Nazionale di Fisica e con il Miur; un sistema che mappa costantemente il Pianeta Terra, è una tecnologia italiana, quindi saremo in grado di qui a breve di poter mappare costantemente i movimenti millimetrici di ogni edificio italiano a partire dalle scuole”.
Infine, in merito ai dati dell’ultimo rapporto Ocse sulla Scuola, pubblicato due giorni fa, il Ministro Fioramonti conclude: “Ho chiesto 1 miliardo in più per Università e almeno 2 miliardi per la Scuola; sembrano molti soldi ma in realtà questo non ci porterebbe neanche ai livelli del 2008. Dopo la crisi l’Italia ha tagliato la Scuola e l’università più di ogni altro paese dell’Unione Europea. Dobbiamo almeno tornare ai livelli del 2008, bisogna farlo nella legge di bilancio che approveremo. Ho fatto una serie di proposte su come trovare questi finanziamenti però di fatto non esiste che l’Italia possa continuare a rinviare il momento della verità su Scuola, università e ricerca. Non si scherza, è la priorità del Paese.
Parola d’ordine: investimenti
Dobbiamo tornare a investire sulla Scuola perché è l’unico volano reale di sviluppo per il Paese altrimenti continuiamo a essere imbarazzati a livello internazionale. L’Unione Europea ci ha minacciato di infrazione, un’infrazione di cui non si parla; spesso si parla di infrazione sull’economia ma c’è un’infrazione dovuta al precariato dilagante nella Scuola e l’Unione Europea è pronta a fare qualcosa a meno che noi non cominciamo a creare dei posti di lavoro all’interno della Scuola e dell’Università”.
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