News

“Odio il cellulare di mamma”, il tema di un bimbo della primaria è virale: tutti dovrebbero leggerlo

“Odio il cellulare di mamma”. Sta facendo il giro della rete il tema di un bambino di una scuola elementare della Lousiana.

La traccia data dalla maestra è stata seguente: “Cosa vorresti che non fosse mai stato inventato?”.

Su 21 studenti ben quattro hanno ammesso di odiare lo smartphone, ma a riscuotere un enorme successo è stato il tema di un bimbo in particolare.

CELLULARE, CHE ODIO PER I PICCOLI

“Odio i telefoni perché i miei genitori ci passano tutto il giorno. E’ veramente una brutta abitudine. Odio lo smartphone di mia mamma vorrei che non lo avesse mai comprato, che non ne avesse mai avuto uno”. Il motivo? I genitori sono sempre incollati allo schermo del telefono e trascurano i figli, che crescono con la mancanza di una guida degli adulti. E per far capire meglio il suo disappunto il bambino di sette anni ha fatto anche un piccolo disegno: uno smartphone sbarrato da una grande X e a fianco una faccina che dice “Lo odio”.

L’insegnante, in segno di protesta, ha deciso di pubblicare su Facebook le frasi più rappresentative utilizzando l’hashtag #listentoyourkids ovvero “ascoltate i vostri bambini”.

LEGGI ANCHE QUESTE NOTIZIE SU OGGI SCUOLA

Schedatura dei prof, è guerra aperta fuori e dentro le aule. Gli unici a tacere sono Lega e 5Stelle.

Scuola, alle Superiori cala numero bocciati ma il 21% ha almeno un debito formativo

Aifa ritira dalle farmacie medicinale per il colesterolo: ecco il nome del farmaco ed i lotti interessati

Gite scolastiche, il Miur fissa dei limiti sulle destinazioni. Ecco cosa prevede la normativa per ogni classe

Allerta dal Ministero della Salute: pesce congelato ritirato dai supermercati. Ecco la marca e il lotto

Sostegno: i posti vanno ai precari non abilitati, mentre agli idonei viene negata la specializzazione

Augias: “Niente analisi logica e grammaticale a scuola, normale che i ragazzi non capiscano i testi”

Immissioni in ruolo 2019/20: una situazione paradossale

Recalcati agli insegnanti: “La scuola non può essere solo scrutini. Essere presenti è il primo principio della cura”

Nella vita si può anche non capire, la lettera di un ds che ha commosso gli insegnanti

Leggi qui altre notizie su OggiScuola

Seguici anche sulla nostra pagina social Facebook e sul profilo ufficiale Twitter

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio