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Governo sull’orlo del baratro. Salvini: “Su autonomia e assunzione precari scuola troppi no dai 5 Stelle”

“Sono contento di quello che abbiamo fatto, sono contento di quello che sono riuscito a fare per l’Italia e gli italiani. Portero’ sempre rispetto a Di Maio e a Conte. Mi dispiace per questi insulti, pero’ troppi no”. Cosi’ il ministro dell’Interno e vice premier Matteo Salvini a margine di un comizio a Pescara.

Salvini: “Troppi no su temi cruciali”

“Ieri no alla Tav – ha aggiunto – come fai a votare contro un’infrastruttura fondamentale per l’Italia, per il Paese, per lo sviluppo, per il futuro, per il progresso. I no alla riforma della giustizia, i no alle autonomie, i no a troppi tagli si tasse, i no alla ricerca del petrolio, i no alla termovalorizzazione dei rifiuti, i no all’assunzione dei precari della scuola. Per un anno abbiamo lavorato bene per il si’ e, ripeto, mai riuscirete a farmi dire parola negativa nei confronti di Conte e di Di Maio”.

E’ stata una giornata convulsa quella di ieri, giovedì 8 agosto, con il premier Conte che ha ufficialmente dichiarato aperta la crisi di Governo. Il primo ministro ha deciso di “parlamentarizzare” – come si dice in gergo – il dissidio in seno alla maggioranza. Questo vuol dire che, riunite le Camere, Conte chiederà una fiducia che una delle parti di Governo probabilmente non gli darà.

Conte: “Basta sminuire lavoro del Governo”

In giornata il capo dell’esecutivo ha visto sia il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che i due leader politici dell’esecutivo, Salvini e Di Maio. “Il passaggio parlamentare – ha spiegato in conferenza stampa – contribuirà a fare piena chiarezza sulle scelte compiute e sulle responsabilità che ne derivano. Al parlamento e a tutti gli italiani dovremo dire la verita’ e certo non potremo nasconderci dietro dichiarazioni retoriche o slogan mediatici”. Così Giuseppe Conte parlando a palazzo Chigi. “Non accetterò più quindi che vengano sminuiti la dedizione e la passione con cui gli altri ministri, tutti i viceministri e tutti i sottosegretari, insieme a me, hanno affrontato l’impegno di governo. E non posso accettare che sia svilito il cospicuo lavoro svolto dai parlamentari”, ha aggiunto. Il riferimento, ovviamente, è alle parole dure di Salvini verso i membri dell’esecutivo in quota 5 Stelle.

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