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Carabiniere ucciso a Roma. Bussetti: “Chi aggredisce un uomo dello Stato deve essere punito severamente”

“Esprimo profonda vicinanza alla famiglia e ai colleghi del carabiniere ucciso a coltellate nella notte a Roma mentre era in servizio”. A parlare, tramite un post sulla sua pagina Facebook, è il ministro della pubblica istruzione Marco Bussetti. Il riferimento è al fatto di cronaca che ha dominato il palinsesto mediatico nelle scorse ore.


Si tratta dell’uccisione di Mario Cerciello Rega, carabiniere originario di Somma Vesuviana accoltellato a Roma. “Assistiamo continuamente – prosegue Bussetti – a violenze nei confronti degli uomini e donne in uniforme che mettono a rischio la loro vita per tutelare quella dei cittadini onesti”.

Bussetti: “La giustizia faccia il suo corso”

“Chi aggredisce un uomo dello Stato – conclude il Ministro – deve essere punito severamente. Mi auguro venga presto individuato l’autore del gesto e assicurato alla giustizia perché faccia svelta il suo corso”.

Sono due diciannovenni statunitensi, Christian Gabriel Natale Hjorth ed Elder Finnegan Lee, gli indiziati di omicidio e tentata estorsione. E’ quanto emerge dal decreto di fermo. E’ stato Elder, bloccato da Cerciello, a tirar fuori il coltello – senza che dall’altra parte fossero state estratte armi – e a colpire più volte il carabiniere ‘al tronco in zona vitale’, smettendo solo quando l’altro ha smesso di opporre resistenza. Si tratta di un altro elemento emerso dal racconto dei due ragazzi statunitensi nel decreto di fermo. ‘Cerciello urlava’, ha raccontato Elder, ‘a quel punto si fermava anche Natale’. I due allora sono scappati.

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